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Calcioscommesse, Abete risponde a Monti: “Stop non è una soluzione”

Il Presidente della Figc replica al Presidente del Consiglio: “Nessuno sconto per chi ha barato, ma fermare i campionati significherebbe mortificare tutto il calcio…”

Giancarlo Abete

CALCIOSCOMMESSE ABETE MONTI / WEB –Capisco e condivido l’amarezza del Presidente Monti, del quale rispetto il ruolo in un momento delicato del Paese e la riconosciuta statura personale”. Così il Presidente della Figc Giancarlo Abete all’Ansa, commentando le dichiarazioni del Presidente del Consiglio in merito a scommessopoli.  Il premier nel pomeriggio aveva parlato di “comportamenti indegni” paventando l’idea – espressa assolutamente a titolo personale – di uno stop del calcio per due o tre anni. “È l’amarezza di fronte alla perdita di valori – ha proseguito Abete – Dallo stesso Monti e a livelli istituzionali più autorevoli è stato però sottolineato a proposito della politica la necessità di ritrovare la fiducia dei cittadini e di evitare demonizzazioni. L’economia, la finanza, la società civile affrontano una crisi di valori: il calcio non fa, non vuole fare il discorso ‘così fan tuttì. Il calcio è nella società civile, e non è peggio della società. Non è meglio, ma non è neanche peggio. In un momento così delicato per il nostro Paese – ha concluso il Presidente della Figc – bisogna evitare il rischio di generalizzazioni e demonizzazioni“.