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Roma, che fine ha fatto Romagnoli?

Il talento 17enne non ha giocato finora neanche un minuto con Zeman

Alessio Romagnoli

ASROMA ROMAGNOLI / ASROMALIVE.IT – E’ stato convocato sempre da Zeman, ma non ha giocato neanche un minuto. La Roma ci crede, senza ombra di dubbio. Punta forte su Alessio Romagnoli, difensore centrale nato nel 1995 che il prossimo 12 gennaio compirà 18 anni. Il ragazzo è stato protagonista di un salto doppio: dagli Allievi ha solo sfiorato la Primavera e oggi fa parte del gruppo di prima squadra. A tutti gli effetti, e ormai da oltre tre mesi, in pratica da quando la Roma si è radunata a Trigoria a inizio luglio, Romagnoli è a disposizione di Zeman, come naturale riserva del brasiliano Castan. Il problema è che Romagnoli sarebbe ancora in piena età Primavera, con due anni di vantaggio rispetto a un possibile fuori quota di quella categoria. Allo stesso tempo però gli interrogativi hanno cominciato a fare capolino. Meglio stare fermi, senza partite ufficiali giocate ormai da tempo, oppure tornare con Alberto De Rossi, continuare a fare esperienza di calcio giocato e rientrare in prima squadra nel momento del bisogno? Pensiamo sia più utile farlo giocare, piuttosto che farlo sì, allenare coi grandi ma senza accumulare minuti.

Romagnoli, nel frattempo, non ha perso tempo. Dopo aver lasciato a bocca aperta gli osservatori di Trigoria, dai dirigenti ai tecnici, ha bruciato le tappe anche all’interno della squadra. Per tutti lui è “Roma”, soprannome che è tutto un programma. Grazie a delle doti tecniche invidiabili, tra prestanza fisica e autorevolezza di gioco, e a un carattere tranquillo da bravo ragazzo. Resta sereno, Alessio, perché ha capito che la Roma con lui è intenzionata a fare sul serio: la sua non è una promozione a tempo per poi essere rispedito tra i ragazzi del settore giovanile.
Che il futuro sia dalla parte del ragazzo non c’è dubbio. Spesso e volentieri Zeman e Sabatini ci parlano, lo coccolano, ne testano i progressi dal punto di vista umano. Romagnoli, come detto, oltre ad essere già un ottimo giocatore è anche un ragazzo semplice, senza troppi grilli per la testa. Il rischio è che, nell’attesa del debutto, si fermi troppo dal punto di vista della partita vera e propria. Per ora, però, la Roma ha scelto di farlo crescere con la squadra di Zeman. Speriamo non si bruci un talento purissimo come questo.