DINAMO KIEV Spilchenko: “La soluzione per il razzismo negli stadi? Creare un settore-neri”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:53
Aggressione tifoso di colore
Aggressione tifoso di colore

Un controsenso bello e buono. Volodimir Spilchenko, direttore responsabile della casa della Dinamo Kiev, l’Olimpiyskiy Stadium (Stadio Olimpico), ha dichiarato che separare i tifosi di colore dagli altri supporter potrebbe aiutare a prevenire i problemi di sfondo razziale. In poche parole, una mossa discriminatrice per combattere il razzismo.

“Stiamo pensando di creare un settore apposito per i supporter di colore – ha dichiarato Spilchenko – così da combattere gli episodi di razzismo”. Come riportato dal The Washington Post, l’idea era stata “lanciata” da un giornalista, al quale il responsabile dello stadio ha risposto quasi con gratitudine: “Ascolteremo la sua proposta, sembra una buona idea”.

Nel match di Champions casalingo contro il Chelsea dello scorso 20 ottobre (terminata 0-0), i fan della Dinamo Kiev sono finiti nell’occhio del ciclone per l’aggressione a quattro tifosi di colore. La Uefa giovedì deciderà quali sanzioni comminare alla società dopo gli scandalosi fatti ripresi dalle telecamere (c’è anche l’ipotesi di attacco organizzato). Il Vicepresidente della Federazione calcistica ucraina, Ohor Kochetov, ha smentito eventuali problemi di razzismo all’interno dello stadio, frasi che cozzano però con i recenti fatti: parte delle tribune era stata infatti recentemente chiusa in seguito al match dello scorsa stagione di Europa League contro l’Everton, proprio per motivi di disordine razziale. “Lì non si era mai vista gente di colore. Le prime informazioni ci dicono che erano sprovvisti di biglietti e “armati” con fumogeni. – ha dichiarato Kochetov -. Forse era proprio una provocazione: sono domande a cui presto daremo una risposta”. Prima del match inoltre, fuori dallo stadio, c’erano stati episodi di violenza fra le due tifoserie. Resta comunque lo sconcerto e lo sbalordimento per l’incredibile quanto folle idea di “segregazione” sugli spalti.

Fonte: gazzetta.it

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