Crisi di coppia Roma: ne resterà soltanto uno

Crisi di coppia Roma, alla fine della stagione quasi sicuramente ne resterà solamente uno. Ecco la situazione dentro ai giallorossi

Un po’ di malumore serpeggia, ci sono pochi dubbi. Perché nei momenti in cui serve, oggettivamente, la stoffa del campione, uno dei due quasi non si presenta. E i tifosi della Roma iniziano a interrogarsi su quello che potrebbe essere il futuro. La sensazione è che alla fine dell’anno, soprattutto in un caso, solamente uno dei due potrebbe rimanere nella Capitale.

Crisi di coppia Roma: ne resterà soltanto uno
Lukaku e Dybala (Lapresse) – Asromalive.it

Il quadro di quello che potrebbe succedere a Dybala e Lukaku lo fa questa mattina in edicola la Gazzetta dello Sport, che sottolinea come il monte ingaggi della Roma è “cannibalizzato” dai due, con oltre il 15% della spesa totale dei giallorossi. Ci sta, perché sono loro quelli che nel corso dei match importanti dovrebbero fare la differenza, ma è evidente che fino al momento il belga li ha toppati tutti, mentre Paulo qualcuno lo ha pure saltato per infortunio. Non una cosa buona per il futuro. Ma ci sono delle evidenti e nette differenze tra i due. E andiamo a vedere quali.

Crisi di coppia Roma, la situazione Dybala-Lukaku

Dybala, intanto, è di proprietà della Roma con un contratto fino al 2015 quindi è un patrimonio dei Friedkin anche se c’è quella clausola rescissoria che ne fissa il prezzo. I tifosi giallorossi si interrogano se è giusto tenerlo nonostante i continui stop fisici. L’investimento per Baldanzi sembra un segnale, perché sono due giocatori simili per caratteristiche tecniche e fisiche. Vedremo.

Crisi di coppia Roma: ne resterà soltanto uno
Lukaku e Dybala (Lapresse) – Asromalive.it

Diverso è il discorso per Lukaku: in prestito dal Chelsea solamente in caso di qualificazione alla prossima Champions League la Roma potrebbe pensare in qualche modo di trattenerlo. Al momento la sensazione – si legge – è che alla fine della stagione saluterà la compagnia. E sarà importante centrare la qualificazione alla massima competizione europea anche per giustificare un investimento del genere. Si iniziano a fare i conti quindi, giusto così anche.

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