Roma-Inter non è ancora finita: UFFICIALE, interviene la procura

Roma-Inter non è ancora finita: doppia inchiesta federale ufficiale. Ecco quello che sta per succedere adesso. Oggi gli interrogatori. 
Una doppia indagine contro l’Inter. Così ha deciso la procura Federale, guidata da Chiné, dopo quello che è successo sabato sera all’Olimpico. Così come anticipato in questi minuti dalla Gazzetta dello Sport, la Federazione vuole andare in fondo. E andiamo a vedere, anche se già lo potete immaginare, di che cosa si tratta.
Roma-Inter non è ancora finita: UFFICIALE, interviene la procura
La sede della Figc (AnsaFoto) – Asromalive.it
Dopo le parole di Bastoni a Dazn, che ha candidamente ammesso della telefonata di Simone Inzaghi alla fine del primo tempo, a molti sono drizzate le antenne: sì, essendo squalificato, il tecnico non avrebbe potuto avere nessun contatto con la sua squadra. Rimane sempre un fatto che non dovrebbe uscire fuori. E stavolta è uscito, tant’è che pomeriggio dovrebbero essere ascoltate le parti.

Roma-Inter, inchiesta sulla telefonata di Inzaghi e su Acerbi

La telefonata in questione, ricordiamo, è stata smentita da Farris, vice di Inzaghi. Difficilmente quindi si otterrà una prova della stessa. Ma Chiné oggi pomeriggio ascolterà le persone coinvolte nella vicenda, da Bastoni a Inzaghi principalmente, andando a caccia quindi di quelli che potrebbero essere elementi probatori.
Roma-Inter non è ancora finita: UFFICIALE, interviene la procura
Acerbi (AnsaFoto) – Asromalive.it
La Procura Federale, inoltre, ha aperto un fascicolo nei confronti di Acerbi, dopo il gesto del dito medio rivolto alla tribuna Montemario. Anche il difensore, che ha aperto la partita con il gol di testa sul quale c’è stata anche la revisione al Var, dovrebbe essere ascoltato durante la giornata di oggi. Vedremo quello che verrà fuori nel corso delle prossime ore, quindi. Anche se difficilmente sul primo caso verranno presi dei provvedimenti. Diverso invece il discorso per il difensore, che sotto gli occhi di tutti ha fatto un gesto che nessun professionista può fare quando è in campo. Non è il primo e non sarà l’ultimo a prendersi gli insulti della curva avversaria. Purtroppo. Ma nonostante questo non si può fare.
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