La sessione invernale di calciomercato si è appena conclusa, ma le lacune della rosa non sono state colmate
Il calciomercato di gennaio è come la calza della Befana. Si sa sempre quello desideri, ma non si sa mai quello che trovi perché molto spesso, soprattutto in Italia, si è costretti a fare le nozze con i fichi secchi. E così, il gong scoccato alle 20 di lunedì 2 febbraio per molti ha rappresentato un’autentica liberazione, una boccata d’ossigeno dopo più di un mese vissuto in apnea.

Come è giusto che sia, le ore successive vengono spesso dedicate a bilanci, pagelle e voti, ma non in questo caso. Nelle nostre valutazioni, non andremo tanto ad analizzare la bontà degli acquisti fatti della Roma, quanto piuttosto la profondità di una rosa che dopo gli affari di gennaio appare decisamente squilibrata e ancora fortemente incompleta.
Gian Piero Gasperini ha puntato soprattutto sul rafforzamento dell’attacco, mettendo in subordine l’arrivo di un esterno a tutta fascia, ma anche quello di un difensore centrale che aveva più volte evocato anche nelle dichiarazioni pubbliche. Durante tutta la sessione di mercato non si è mai parlato dell’acquisto di un centrocampista come prioritario, anzi.
Con i quattro nuovi arrivati – Malen, Vaz, Venturino e Zaragoza – il reparto avanzato è composto ora da ben dieci elementi, contando anche Lorenzo Pellegrini come punta di sinistra. Ecco, orientare tutto il mercato esclusivamente sul reperimento di nuovi attaccanti significa guardare il dito e non la luna, vuol dire non colmare una lacuna atavica di questa rosa, che necessita di maggiore qualità a centrocampo.

Qualità nel palleggio, ma anche capacità di accompagnare l’azione offensiva, di riempire l’area di rigore, di fornire più opzioni agli esterni, di consentire agli attaccanti di non essere letteralmente accerchiati dall’intero pacchetto difensivo avversario. L’abilità di tirare in porta, da fuori l’area di rigore, ma anche da dentro. L’unico che ha queste caratteristiche è Niccolò Pisilli che, insieme a Koné, è il solo ad aver segnato più di un gol in stagione.
In generale, l’apporto offensivo del centrocampo giallorosso è uno dei più bassi tra le big. Per migliorare la situazione una soluzione tampone potrebbe essere quella di dare maggiori libertà offensive a Neil El Aynaoui, che nell’ultima stagione con il Lens ha fatto spesso male alle difese avversarie (8 gol di cui 5 su azione). Nella speranza che in estate il problema venga risolto una volta per tutte.





