Il ritorno del figliol prodigo viene considerata l’opzione migliore a Trigoria
Lo scontro tra titani a Trigoria tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri (e Frederic Massara) avrà un solo vincitore. Ipotizzare la conferma dell’intero triumvirato per la prossima stagione rappresenterebbe non solo un esercizio di stile da inguaribile ottimista, ma anche un rassegnarsi a vivere l’ennesima annata di guerre intestine che da anni danneggiano la Roma.

Nel settembre del 2025 a farne le spese, ironia della sorte, è stato proprio quel Daniele De Rossi che ora viene indicato da molti come il principale candidato alla panchina giallorossa nel caso in cui a saltare dovesse essere proprio Gasp.
Secondo il Messaggero è lui il nome forte di proprietà e dirigenza in caso di ennesimo cambio della guardia in panchina. Cacciato via dopo solo quattro giornate su diktat di Lina Souloukou, che dopo pochi giorni lasciò la Capitale, la leggenda romanista ha fatto un grande lavoro con il Genoa, portandolo a ridosso della parte sinistra della classifica.
Un vero e proprio capolavoro che non è passato inosservato a Trigoria. Se i Friedkin dovessero decidere di tornare sui propri passi e richiamare il figliol prodigo, molto probabilmente DDR direbbe di sì, ma chiedendo maggiore chiarezza rispetto al passato, per non rimanere scottato ancora una volta.
Sullo sfondo, si stagliano anche i profili di altri allenatori, due in particolare: Vincenzo Italiano e Stefano Pioli. Farioli, Thiago Motta e Valverde sono, secondo il quotidiano capitolino, nomi meno caldi al momento, così come i vari candidati alla panchina italiana. Una situazione che può riguardare da vicino anche Gasperini, sul taccuino del Napoli nel caso in cui Conte dovesse tornare in Azzurro.





