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Esclusiva Asromalive.it, Davide Lippi: ”Veder giocare la Roma e’ un piacere”

Il procuratore Davide Lippi ha parlato in esclusiva ai microfoni di Asromalive.it dei propri assistiti, Rosi Caprari e Verre, ma ha anche espresso un giudizio sulla Roma e sulla gestione americana

Davide Lippi procuratore calcistico e figlio di Marcello Lippi

ESCLUSIVA ASROMALIVE.IT LIPPI VEDER GIOCARE LA ROMA E’ UN PIACERE / ASROMALIVE.IT – Davide Lippi, procuratore, tra gli altri, di Caprari, Verre e Rosi ha concesso un’intervista in esclusiva ai microfoni di Asromalive.it, nella quale, oltre a spiegare la situazione dei suoi assistiti, ha dato un parere sulla nuova Roma ispano – americana. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni integrali:

La Juventus ha acquistato Borriello ed ora dovrebbe anche prendere Pizarro. Come giudica queste operazioni, anche alla luce dell’infortunio di Osvaldo?

Penso che la Roma abbia pensato bene, prima di fare questa operazione, a quello che stava facendo ma Borriello non e’ un mio assistito quindi non posso dire piu’ di tanto. Evidentemente la Juve ha bisogno di una punta e la Roma no. Non mi va di commentare per evitare qualsiasi tipo di polemica. Forse la Roma ha pensato di potersi liberare di un giocatore cosi’ dato che fino a quel momento non lo avevano utilizzato. Il mercato e’ lungo e l’infortunio di Osvaldo e’ arrivato quando non doveva arrivare ma sicuramente la Roma si tutelera’.

Ecco, appunto, secondo lei la Roma deve intervenire sul mercato per sostituire Osvaldo?

Beh, al di la’ di quello che leggo, non conosco bene le sue condizioni. Quando poi comunicano i tempi di recupero, si tengono sempre un po’ piu’ larghi rispetto a quelli che sono in realta’. Tuttavia ci sono venti giorni di tempo (alla chiusura del mercato, n.d.r) per poter studiare una soluzione. Si fanno tanti nomi ma personalmente non le so dire se la Roma sta trattando chi e quale attaccante.

 

Parliamo dei suoi assistiti. Caprari e’ ormai vicino al Pescara di Zeman…

Diciamo che e’ una possibilita’. Non e’ ancora fatta assolutamente. Stiamo studiando la situazione insieme a Baldini e Sabatini. Sicuramente il fatto che sia preso in considerazione da un allenatore come Zeman, che puo’ aiutare molto la crescita di un certo tipo di attaccante, come lo e’ Gianluca, ci fa piacere. Ora ne stiamo ragionando con la Roma e valuteremo nei prossimi giorni. Allenarsi in una squadra di professionisti piuttosto che in una primavera non puo’ che far crescere un giocatore. Soprattutto un ragazzo di quell’eta’. Tuttavia non valgono solo le mie valutazioni e quelle di Gianluca:
c’e’ una societa’ che ne detiene il cartellino ed e’ la Roma.

 

Con Luis Enrique la popolarita’ di Rosi e’ aumentata ma, sulla fascia, deve lottare per il posto con Jose’ Angel e Taddei. Come vive il ragazzo questa situazione? C’e’ rivalita’?

Assolutamente no, nessun tipo di rivalita’. Il ragazzo e’ serenissimo e conscio delle proprie potenzialita’. A mio avviso ha delle qualita’ fisiche, atletiche e tecniche che hanno pochi in quel ruolo. E’ un ragazzo serio, un professionista esemplare. Ha un grande forza di volonta’ e fa il suo per dare la sensazione all’allenatore e alla Roma di essere sempre pronto laddove venga chiamato. Fino ad ora penso che abbiate visto tutti che ci sta riuscendo. Diciamo che fino ad oggi ancora non ha potuto allenarsi al cento per cento perche’ ha sempre avuto qualche problemino. La speranza e’ che quantomeno trovi la serenita’ atletica per poter lavorare costantemente, senza intoppi. Poi certo, spettera’ all’allenatore decidere di farlo giocare ma va dato atto a Luis Enrique di avergli dato tanta fiducia.

Lo consiglierebbe a Prandelli?

(sorride) Non consiglio niente a nessuno perche’ e’ sotto gli occhi di tutti. Certo, e’ difficile entrare nel giro della Nazionale a sei mesi dall’Europeo ma sono convinto che si debba guardare a tutti. E’ giusto che sia cosi’ come e’ giusto che Aleandro sogni la Nazionale e che tutti i giocatori abbiano questo punto d’arrivo. Sono convinto che dopo l’Europeo, chiunque sia l’allenatore dell’Italia, probabilmente prendera’ in considerazione l’idea di un giocatore come Aleandro. Saro’ anche il suo procuratore e sono di parte ma, in quel ruolo li’, ha enormi potenzialita’ ed un grandissimo futuro. Certo, la strada e’ ancora lunga, sia per la Roma che per la Nazionale ma questo non ci spaventa.

Parliamo invece di Valerio Verre. Da molti, per le sue caratteristiche e’ stato accostato a Pizarro. Puo’ essere un degno sostituto del cileno che, a breve potrebbe lasciare la Roma?

Mah, io lo reputo diverso da Pizarro. E’ comunque un centrocampista completo, riconosciuto a livello nazionale. Sta crescendo bene. La Roma ci ha dimostrato di puntare molto su di lui ed in generale sui giovani. C’e’ tempo, c’e’ tempo. Lasciamolo lavorare con umilta’, serenita’: e’ un ragazzo senza grilli per la testa. Sara’ il campo che ci dira’ se potra’ giocare al posto di Pizarro o da mezz’ala; se a destra o a sinistra. Ha tutto per diventare un giocatore importante.

Lei e’ cofondatore di una societa’ di marketing. Da addetto al settore, pensa che la cordata americana riuscira’ ad esportare il marchio ‘’Roma’’ nel mondo?

Perche’ no? Son persone che hanno una grande esperienza: sicuramente se hanno deciso di investire in questa societa’ e’ perche’ hanno dei progetti di un certo tipo e di un certo livello. Ci vuole un pochino di tempo, bisogna lasciar lavorare le persone. Credo che faranno un buon lavoro.

 

In che posizione di classifica vede la Roma a fine campionato?

Sicuramente sara’ una stagione che vedra’ la Roma protagonista, non so se nei risultati quanto per il fatto che stanno proponendo un qualcosa di nuovo. Questo e’ il complimento che si fa alla Roma in questo momento ma, soprattutto, all’allenatore ed alla nuova dirigenza. Vederla giocare e’ un piacere: e’ un progetto nuovo, costruito sui giovani. Non e’ semplice cambiare cosi’ tanto ed avere dei risultati subito. Quantomeno si vede qualcosa di diverso che era un po’ che non si vedeva nel calcio italiano. Per quanto riguarda la posizione non e’ semplice: e’ un campionato difficile nel quale giocare bene non basta per ottenere risultati. Ho visto la Roma a Bologna e mi ha veramente impressionato: ha fatto un grande calcio ed ha ottenuto la vittoria. L’augurio e’ che continui a convincere ed anche a portare dei risultati. Poi, e’ chiaro che ci vuole pazienza ma sono sulla strada giusta ed hanno tutto per poter arrivare a risultati importanti.

Marco Pennacchia