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Roma, 12 partite per capire chi è idoneo al progetto

Nelle prossime dodici gare prima della fine del campionato saranno tutti sotto osservazione, dallo staff ai giocatori

Molti calciatori della Roma sotto osservazione

AS ROMA DODICI PARTITE / WEB – Difficile trovare obiettivi ancora alla portata di questa Roma; dopo due derby persi, le uscite precoci da Europa League e Coppa Italia e la distanza di ben 10 lunghezze dal terzo posto portano automaticamente i giallorossi in un limbo noioso e sterile di classifica, quando mancano ancora più di due mesi e ben dodici incontri al termine della stagione. Impossibile gettare tutto o provare a rivoluzionare le cose a questo punto del campionato, ora per dirigenti e staff c’è la possibilità di lavorare con una buona dose di tranquillità verso la prossima stagione e capire quale sarà il futuro migliore per la Roma. Dal punto di vista tecnico Luis Enrique avrà a disposizione dodici match per sperimentare, mutare atteggiamento e uomini in campo e comprendere le soluzioni ideali da portare avanti per il futuro giallorosso. Molti giocatori, trascurati nelle ultime uscite, potranno avere il loro spazio in quest’ultimo spezzone di torneo; a cominciare da Lobont, secondo portiere che già a Palermo sarà in campo per la squalifica di Stekelenburg, in difesa grande chance per Kjaer, titolare quasi forzato per via dell’assenza prolungata di Juan. Sulle fasce dovrebbe avere più spazio José Angel, per capire se Roma è una piazza adatta alle sue caratteristiche tecniche e mentali, mentre in mezzo al campo verrà valutato pià da vicino il neo acquisto Marquinho, anche per avere un’idea migliore sulle sue predisposizioni tattiche. In avanti probabilmente Totti punterà ad incrementare il suo bottino di reti storiche, ma occhio ai ragazzi terribili Borini-Bojan, i quali potrebbero rappresentare una coppia titolare e imprevedibile per le prossime sfide. Tutto ciò non vuol dire buttarsi in esperimenti alla cieca o rischi assoluti, bensì tali operazioni tecnico-tattiche possono rappresentare uno stimolo in più per squadra e giocatori fino al termine del campionato. Ma occhio, anche Luis Enrique stesso è sotto osservazione da chi l’ha scelto e l’ha difeso fino a poco tempo fa.

Keivan Karimi