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Rassegna Estera, ‘El Mundo’: Mario Balotelli, una stella secondaria

Il bell’articolo del quotidiano spagnolo che descrive le capacità troppo spesso sconclusionate dell’attaccante azzurro

Mario Balotelli in azzurro

RASSEGNA ESTERA BALOTELLI / WEB – Incluso tra le stelle secondarie per la sua capacità di passare dal firmamento che gli appartiene all’inferno, il cronista ha cercato di trovare un equilibrio per giudicare l’operato di Mario Balotelli. Scivola attraverso il campo come un unicorno dalla cresta gialla, trotterella delicatamente nell’erba accompagnando il gioco, fino a quando non ha la possibilità di spostare il proprio corpo con la palla fra i piedi, come faceva il vecchio Ronaldo anni fa. Balotelli ha una classe accidentale, una tecnica sublime concessa a pochi nel mondo.

Arrivato a Manchester potrebbe aver raccolto l’eredità di un altro folle come George Best, ma ha scelto di andare a trovare Noel Gallagher. “Mario è la nuova rockstar”, ha annunciato il musicista. Si dicono tante cose sul Balotelli di strada, viene paragonato a uno di quegli stravaganti scrittori morti troppo giovani che fanno sciocchezze per giustificare il proprio lavoro. Queste leggende ed il suo carattere vulcanico da ragazzo che ama il lusso e l’eccesso mettono in secondo piano le sue capacità tecniche, non sapremo mai se intenderà giocare un pallone alla grande o scaraventarlo indomito sulla testa di un compagno: quando Balotelli fa qualcosa sembra abbia preferito scegliere il contrario per via dei suoi movimenti esuberanti e piuttosto contraddittori.

Il ct Prandelli ha scelto Balotelli come numero 9 della sua Italia accanto ad Antonio Cassano, in una sorta di remake di Qualcuno volò sul nido del cuculo. Entrambi sono capaci di fare il meglio o il peggio, dunque sono doppiamente capaci, il che è decisamente meglio che essere incapaci. Naturalmente Balotelli è un genio del calcio, ma avrebbe bisogno di una lampada per tornare alla luce, non di una bisca.

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