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Zeman, Biagioni: “Col boemo Bojan farà 20 gol. Lamela se non migliora se ne torni in Argentina”

L’ex centrocampista offensivo del Foggia dei miracoli di Zeman degli anni ’90 ha dato un parere sul neo tecnico romanista

Oberda Biagioni, ex centrocampista di qualità

ZEMAN BIAGIONI BOJAN LAMELA / WEB – L’emittente radiofonica Centro Suono Sport ha raggiunto telefonicamente l’ex calciatore Oberdan Biagioni, uno dei protagonisti del Foggia dei miracoli targato Zdenek Zeman nella prima metà degli anni ’90. Interpellato sui metodi di allenamento del boemo, Biagioni ha dato parere positivo sul ritorno del mister alla guida tecnica della Roma, soprattutto per quanto riguarda la valorizzazione del materiale umano a sua disposizione.

Ecco il testo dell’intervista:

Come fu il salto da Cosenza a Foggia?
“Era un calcio diverso, Zeman è all’avanguardia oggi figuriamoci 20 anni fa. Tutti i giocatori che prendeva lui si esaltavano molto di piu rispetto ad oggi. Venivamo da un campionato di serie B. Non eravamo giocatori sconosciuti eravamo tutti di qualità affiancati a gente come Petrescu, Kolyvanov di esperienza e talento. Giocatori che poi hanno lasciato il segno. Kolyvanov ad esempio è uno dei giocatori di maggiore qualità che io abbia mai visto, credo che sia stato l’unico giocatore che nel dribbling non eguaglierò mai”.

Pjanic può essere il Biagioni dell’epoca?
“No, è molto piu bravo Pjanic. Io ero di fantasia di estro con queste caratteristiche, questi sono giocatori da grande squadra , io non ci sono mai arrivato”.

In una carriera quanto beneficio dà vivere la preparazione con Zeman?
“Sotto l’aspetto fisico tanti, sopratutto se si è giovani e si ha la forza di affrotare certi carichi. Per me Lamela può completare tutte le caratteristiche che gli mancano. Tagli, palle filtranti, se non fa il salto con Zeman meglio che torni in Argentina. Bojan farà 20 gol. Come molti che vengono dalla scuola di Zeman uso il 4-3-3. Non sarò mai come lui, è unico nei pregi e nei difetti. Il bagaglio tecnico che ti lascia è enorme, poi sta a te, come tecnici, metterci del tuo”.

E’ cosi complicato spiegare ad altri quello che lui chiede?
“Il coraggio che ha lui non ce l’ha nessuno. Purtroppo certe pressioni non tutti sanno reggerle, poi è un fatto di personalità. Non sarò mai come lui. Sarò sempre un copione, uno che copia. Puoi fare bene ma non farai mai quello che fa Zeman. Lui ha una personalità fortissima, anche col silenzio può incutere rispetto. Zeman trasmette col silenzio, ciò che altri neanche col megafono”.

Il lavoro di Zeman ti aiuta a reagire di meno alle botte che prendi?
“Sì, perché sei piu fresco, se stai bene fisicamente ti rialzi subito e reagisci. La logica del lavoro comunque oggi in A c’è, il lavoro di Zeman una volta era piu rivoluzionario rispetto ad oggi. Oggi per lo meno non si parte da zero”.