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Roma, De Rossi a Zeman: “Ci fai lavorare troppo”. Ecco il motivo dell’esclusione?

Indiscrezione sul sito repubblica.it

Daniele De Rossi

ASROMA DE ROSSI ACCUSA ZEMAN / ASROMALIVE.IT – Matteo Pinci su repubblica.it riporta la frase e i motivi che avrebbero portato Zeman ad escludere Daniele De Rossi dalla partita contro l’Atalanta. Secondo il giornalista spiegare quelle frasi del boemo a fine partita è facile. C’è una idiosincrasia di De Rossi verso gli allenamenti doppi – non certo l’unico nello spogliatoio – e un atteggiamento di Osvaldo forse percepito come arrogante dal tecnico.

La decisione definitiva sulle esclusioni di De Rossi e Osvaldo, Zdenek Zeman l’avrebbe presa venerdì pomeriggio. A loro, però, l’ha comunicata soltanto pochi minuti prima di iniziare il riscaldamento, scandendo la formazione che avrebbe affrontato l’Atalanta. Inutile dire che i due, sedutisi vicini in panchina a confabulare con la mano davanti alle labbra, non l’abbiano presa bene. Anzi. Ma i motivi di Zeman non lasciano dubbi, aprendo semmai una decisa frattura. Più che con Osvaldo – furioso dopo la partita, ma con cui resta una stima reciproca – con Daniele De Rossi. Il “crac” durante la riunione di martedì pomeriggio tra squadra e allenatore, quando il centrocampista aveva spiegato come lui e alcuni compagni fossero poco convinti dell’utilità delle doppie sedute di allenamento imposte dal tecnico.

La risposta: una sessione tecnica durissima, con addominali e gradoni in serie.Per mandare un messaggio. Lo stesso inviato indirettamente domenica contro l’Atalanta, prendendo una decisione forte ma utile a dare un segnale a tutta la squadra: “qui sono io che decido”.

Per questo nello spogliatoio non tutti sono rimasti sorpresi dalle esclusioni eccellenti di domenica: anche quella di Burdisso, che con Zeman non ha rotto affatto: nella stessa riunione di martedì aveva evidenziato dubbi sulla possibilità di giocare con la difesa alta. “Non crede in quello che si deve fare”, e spazio a Marquinhos, la sentenza boema. Chi non lo segue, si ferma. E anche nel quartier generale di Trigoria preferisce guardarsi le spalle, blindando gli allenamenti a tutti con steward . Il segno di un clima teso, altro che aria di casa.