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Roma, ora è di moda il caso Pjanic. Un’analisi dell’inizio di stagione del bosniaco

Un’analisi dell’inizio di stagione uno dei giocatori più importanti e promettenti della Roma

Il giocatore bosniaco Miralem Pjanic

ROMA CASO PJANIC INIZIO STAGIONE BOSNIACO / ASROMALIVE.IT – Buona parte della stampa, dopo aver archiviato il caso ”Osvaldo – De Rossi”, ne sta già montando un altro. Questa volta il protagonista è Miralem Pjanic. Si è già fatto menzione, ad esempio, dell’articolo del Tempo di oggi (clicca qui per leggerlo), secondo cui il giocatore non rientrerebbe nei piani di Zeman e dove si ventilava un’ipotesi di trasferimento. In realtà, però, questo è, come detto, un atteggiamento condiviso dalla maggior parte dei mezzi di comunicazione.

Tuttavia, sembra impensabile che la Roma possa rinunciare ad un giocatore giovane (22 anni), dalle indubbie qualità tecniche e dotato di una personalità imponente. Sarebbe un grosso errore. Non tanto per la cifra sborsata per acquistarlo (circa 11 milioni di euro), quanto per il fatto che si è sempre detto, a ragione, che Pjanic dovrà essere una delle colonne portanti di questa Roma. E’ ancora più impensabile sostenere, poi, che un tecnico preparato e maturo come Zeman non prenda in considerazione un giocatore del genere. E’ vero: dei 467 minuti giocati dal bosniaco in questo avvio di stagione, 314 sono stati disputati con la sua Nazionale mentre solo 153 con i giallorossi. C’è anche da dire, però, che Susic è stato fortunato perchè le partite della Bosnia alle Qualificazioni Mondiali per Brasile 2014 sono capitate sempre quando Pjanic si stava rimettendo dalle sue condizioni precarie. Da fine settembre, infatti, a circa metà Ottobre, il giocatore ha combattuto con un problema agli adduttori.

Zeman, tuttavia, quando ha potuto, ha mostrato di contare su di lui. Nella prima di campionato, infatti, Pjanic era tra i titolari (poi è stato sostituito al 72′). Ha dovuto poi saltare la gara con l’Inter perché stava cominciando ad avere i primi sentori di malessere. Contro il Bologna, però, ha giocato altri 70′. Da lì, poi, si è riacutizzato il problema e, quindi, si è rivisto soltanto domenica sera per l’ultimo quarto d’ora. Insomma, sembrerebbe che le scelte di Zeman siano puramente dovute alle condizioni precarie del bosniaco e non ad una scarsa considerazione nei suoi confronti.

Marco Pennacchia