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Lazio-Roma: Da Mancini a Gascoigne, colpi da derby

Storia di gol belli e impossibili, proprio ne LA partita

Il tacco di Dio

LAZIO ROMA GOL DA CINETECA / ASROMALIVE.IT – Il Messaggero passa in rassegna i gol più belli dei derby degli ultimi anni. Perchè ok, vincere un derby a 10 minuti dalla fine con gol di Cassetti o con autogol di Paolo Negro fa godere il tifoso. Ma le prodezze sfoderate nella partita delle partite sono quelle che restano negli annali e negli highlights di fine stagione.

Come non menzionare i colpi di tacco? Veri e propri colpi di genio e follia, quelli che se ti va bene riescono una volta in una carriera e che fatti in un derby ti fanno entrare nella storia. Due prodezze incredibili, uniche nella storia della sfida, vicine nel tempo e realizzate da giocatori omologhi e omonimi. Un tocco vellutato e cercato quello di Roberto Mancini, che nel ‘98 ha portato la Lazio sul 3-1 (poi raggiunta 3-3). Un colpo acrobatico e decisivo quello di Amantino, che nel 2003 ha sorpreso Sereni e regalato alle cineteche un pezzo da collezione. Ma quelli dei Mancini non sono gli unici “colpi da derby”. Tante altre giocate d’autore hanno acceso le luci dello spettacolo sulla stracittadina romana. Non serve andare troppo indietro negli anni per raccontare altre prodezze. Basta ricordare la perla di Zarate che nel 2009 ha portato la Lazio sul 2-0 al terzo minuto di gioco (finirà 4-2 per i biancocelesti): dribbling secco sulla linea del fallo laterale e parabola perfetta di interno destro con palla all’incrocio. O la punizione di Totti che due anni fa, nel derby di ritorno, ha dato il successo alla Roma. A proposito del numero 10, come non ricordare il cucchiaio a Peruzzi che valse alla Roma il 5-1 sulla Lazio? Totti dedicò la rete a Ilary Blasi con la scritta 6 unica. Grandi colpi anche per Veron, che nel 2000 firmò la vittoria nel finale con una punizione capolavoro, e Batistuta (gran tocco di esterno per battere Marchegiani, nel 2001). Belle e importanti le inzuccate di Gascoigne e Cassano che produssero due pareggi ma segnarono la parentesi romana dei due fuoriclasse. Per Gazza era il primo gol con la maglia della Lazio, per Cassano la consacrazione con i suoi tifosi.

Poi vabbè, Peruzzi e Nesta stanno ancora cercando frastornati di fermare Montella e i suoi quattro gol…ma questa è un’altra storia.