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Roma, Ettore Viola: “De Rossi deve giocare sempre e comunque”

Le parole del figlio di un illustre padre

Dino Viola

Dino Viola

ETTORE VIOLA AS ROMA / ASROMALIVE.IT – Proprio ieri ricorreva l’anniversario della morte di Dino Viola, l’indimenticato presidente del secondo scudetto della Roma. Oggi, la redazione di Romanews ha intervistato suo figlio Ettore per un parere sull’attuale momento dei giallorossi.

Queste le sue parole:

“La vittoria contro la Fiorentina ha fatto ritrovare entusiasmo ai giallorossi, ma la Roma deve essere un po’ più costante. L’abbiamo vista perdere clamorosamente a Catania mentre poi ha vinto contro la Fiorentina in una partita difficile, anche se fortunata, dove il bravo Destro finalmente si è sbloccato. Mi auguro che non sia un episodio a sè ma che la Roma si sia messa nella giusta carreggiata, recuperando quel fior di campione che è Daniele De Rossi che deve sempre e comunque giocare. Adesso ci sono due partite contro l’Inter, mi auguro che il cammino prosegua nella direzione di Firenze”.

Su Mattia Destro:E’ un ottimo attaccante, un bravo ragazzo che incontrerò tra l’altro a breve e mi farà piacere stringergli la mano. Ho un’ottima amicizia con Giorgio Perinetti che lo conosce perfettamente e lui lo descrive come un ottimo ragazzo e un ottimo elemento che sicuramente potrà solo che migliorare e crescere. Fortunatamente si è sbloccato, in queste partite ci è andato troppe volte vicino per non fare gol, contro la Fiorentina lo ha fatto e mi auguro che sia l’inizio di un percorso luminoso come giustamente si merita”.

Sul mercato:Il reparto che rinforzerei? Vorrei fare una facile battuta ma me la risparmio (ride). Un presidente presente tutti giorni a Trigoria, so che è un vecchio ritornello, o comunque un manager alla Ferguson o alla Boniperti, in maniera tale che i giocatori abbiano sempre un preciso riferimento perché se non c’è il datore di lavoro, quello che volgarmente caccia i soldi o una figura carismatica come lo è stato Boniperti o lo è Ferguson o Adriano Galliani, obiettivamente alla Roma manca ancora qualcosa. Sicuramente questa figura dovrebbe essere romanista doc”.