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Roma, Goicoechea: “Non mi aspettavo di rovesciare le gerarchie in così poco tempo”

Il portiere uruguaiano parla al canale tematico giallorosso

Goicoechea

Goicoechea

INTERVISTA GOICOECHEA / ASROMALIVE.IT – Mauro Goicoechea è ormai ufficialmente il primo portiere della Roma: l’uruguaiano ha sbaragliato la concorrenza agguerrita di Stekelenburg Lobont e si è conquistato la maglia da titolare. Per raccontare le emozioni vissute in questi primi 6 mesi nella Capitale, il giocatore ha rilasciato un’intervista a Roma Channel:

Passano i mesi e tu stai sempre meglio…
“Mi trovo bene, è una bella città, con una bella squadra. Mi sento molto bene con tutti, meglio di quando sono arrivato”.

Come vivi il fatto di giocare da titolare?
“Non me l’aspettavo, stare in una squadra come questa e poter giocare per me era un sogno ed ora è realtà. Sono felice di essere qui e di fare quello che posso fare. Sono felice”.

Il debutto a Parma?
“E’ il momento più importante, è stata la prima partita che ho potuto giocare. Ora è diverso, posso giocare di più ed è bello, ma quella partita è la più importante di tutte”.

Il 31 agosto è stato ufficializzato il tuo acquisto, il 31 ottobre l’esordio al Parma. Ti aspettavi tutti questi passi avanti in così poco tempo?
“No, mai. Quando sono arrivato qua sapevo che ero il terzo portiere e ho detto subito di essere arrivato qui per crescere e giocare un calcio diverso. Non mi aspettavo di arrivare a questo periodo giocando con continuità”.

In campo sei molto tranquillo, è una tua caratteristica?
“Io vado in campo e gioco, cerco di fare il meglio possibile. Non penso al resto, vado e gioco. E’ lo stesso per me giocare ovunque”.

Stekelenburg e Lobont?
“Per me è un onore stare con due portieri come loro e giocare, è fonte di soddisfazione. Sono due portieri molto bravi e se l’allenatore lascia giocare me è una grande soddisfazione”.

Roma-Milan la tua gara migliore?
“Finora sì”.

La parata più difficile è stata quella su El Shaarawy?
“L’ho detto a fine gara, è stata la parata più importante, non la più difficile. Quella più difficile è stata quella contro Boateng nel secondo tempo. L’uscita è stata una giocata difficile, ma l’altra è stata più difficile”.

Hai cambiato la partita con quella parata?
“Era importante perché la partita poteva cambiare, per fortuna l’ho fatta e stiamo parlando di un’altra cosa”.

La Nazionale?
“Un altro sogno, è una cosa che mi piacerebbe. Ora non lo so, penso che prima o poi possano darmi un’opportunità, voglio averla”.

Cavani?
“L’ho salutato prima della gara”.

La partita di Firenze?
“Penso che questa partita sia importante per noi soprattutto per la testa, questa squadra ha perso due partite di fila, ma difficili. Vincere una gara così, con uno stadio avverso e tante assenze è importante”.

Il gruppo si può ritrovare?
“Penso che il gruppo stia bene, è un gruppo buono, siamo tutti bravi ragazzi. Non vincere fa male alla squadra, fa male alla testa. Giochi e non vinci, è difficile. Una partita come quella di Firenze ti fa prendere fiducia per giocare una partita come quella con l’Inter”.

Come arriva la squadra alle tre sfide con l’Inter?
“Meglio, la partita di Firenze ha fatto bene. Penso che la squadra possa fare una buona partita domenica”.

L’allenamento di oggi?
“Penso che sia andato bene, dopo una vittoria si sta meglio. La squadra sta bene, siamo pronti per giocare”.

Cosa vuoi dire ai tifosi?
“Domenica faremo il meglio possibile per vincere questa partita, che è troppo importante per noi e per loro”.