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CORRIERE DELLA SERA Sbagliano gli arbitri ma sbaglia anche Garcia

Rudi Garcia

Rudi Garcia

(L. Valdiserri) – La piazza chiede a gran voce un intervento forte e ufficiale, ma la società tiene il profilo basso. Il rigore negato alla Roma contro l’Atalanta, per la «parata» di Canini su tiro di Maicon, ha scatenato l’ira dei tifosi e ha fatto ripartire la tesi del complotto. Sull’episodio c’è poco da dire. L’ex designatore Paolo Casarin, a «Radio Anch’io lo sport», è stato chiaro: «Secondo le regole era rigore. Per un difensore, il braccio aperto in area è una disattenzione che gli può costare il rigore e avviene in quasi in tutto il mondo, ma noi siamo difficili da cambiare in questo senso. Il fallo di mano è sempre fallo e in area è sempre rigore, salvo qualche eccezione di involontarietà, che vuole dire quasi casualità». Il designatore Stefano Braschi era allo stadio di Bergamo e a fine gara ha scambiato i saluti e qualche commento di rito con il d.g. Baldissoni e l’a.d. Fenucci. Ma nessuna protesta ufficiale. Alla Roma, semmai, vedono come segnale di rispetto verso il club che Braschi abbia assistito dal vivo a ben tre gare dei giallorossi. A esprimere le perplessità sugli arbitraggi ci ha già pensato Rudi Garcia ( foto) nel dopogara. Per la prima volta in questo campionato. Così come per la prima volta c’è stata qualche critica per le scelte tattiche dell’allenatore francese. Il tridente Florenzi- Gervinho-Marquinho non è piaciuto a nessuno, così come Pjanic e Ljajic in panchina. Sugli arbitri c’è unanimità di giudizio (negativo), su Garcia c’è ancora una fortissima maggioranza di estimatori e sarebbe difficile il contrario: la Roma è seconda e imbattuta. La medicina miracolosa sarebbe il rientro di Francesco Totti, che ieri ha ricevuto buone notizie dall’ultimo controllo medico. Potrà riprendere, gradualmente, il lavoro con il gruppo. Salterà la Fiorentina, c’è una speranza di vederlo almeno in panchina contro il Milan.

Fonte: Corriere della Sera