ROMA-ATALANTA Garcia: “Non mollo, sono combattivo. Siamo arrabbiati e delusi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:38
Garcia
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La Roma perde malamente oggi contro l’Atalanta per 2-0. Sembra essere cominciata una crisi per la squadra giallorossa. Di seguito le parole di Rudi Garcia:

Forse è la più brutta sconfitta della sua gestione?

“E’ vero che ci sono poche cose da salvare stasera, non abbiamo avuto un atteggiamento di conquista, siamo entrati nel loro ritmo, hanno difeso bene e noi non siamo passati sulle fasce. Per sfortuna non c’è granché da dire, dobbiamo solo lavorare, stare zitti e tirare fuori il meglio da questo gruppo. Non è il momento per non stare uniti questo perché abbiamo ancora una stagione da fare, dobbiamo essere umili e superare questo momento”.

E’ convinto di avere ancora il gruppo unito?

“Siamo tutti delusi e arrabbiati per la prestazione. Ci sono state poche cose positive, siamo tutti responsabili, c’è da riflettere tranquillamente domani per vedere che fare per andare avanti ma questo gruppo ha dimostrato che delle risposte le sa dare, come per esempio nel derby. Se recuperiamo gli infortunati saremo più forti, ma questo non è un alibi per oggi. Io non mollerò, sono combattivo. Non sarà una sconfitta ad abbattermi”.

L’allenatore è il capro espiatorio in questi casi?

“Sono le regole del gioco, la conosco. Ho altre battaglie da affrontare e la prima è la prossima giornata di campionato”.

Questa sconfitta è la conseguenza di quella di Barcellona?

“Non penso, è una settimana brutta ma non ci sono collegamenti con il ko di Barcellona. Stasera non avevamo le gambe, il primo gol l’abbiamo regalato e questo può succedere ma poi serviva la testa per andare avanti. Non siamo riusciti a pareggiare e allora ci siamo esposti in modo logico, loro si sono chiusi bene. Le occasioni le abbiamo anche avute ma non siamo stati bravi a sfruttarle”.

Una serie di errori individuali che dimostrano che questa squadra non riesce a difendere. Lei si sente responsabile?

“Io sono responsabile l’ho detto che possiamo migliorare. Digne ha fatto la scelta giusta nel chiudere ma poi non la deve perdere, al massimo la deve mettere in fallo laterale. Anche sotto 1-0 però non era finito niente, noi abbiamo iniziato bene il secondo tempo ma poi ci siamo spenti e questo è un problema. Dobbiamo tornare a giocare corto, a fare il gioco combinato che oggi non abbiamo fatto”.

Perché De Sanctis e non Szczesny?

“Perché ho detto che non c’è il numero 1 quest’anno. Morgan si stava allenando bene da tanto tempo e infatti non è responsabile più degli altri stasera”.

Cosa può fare lei per ritrovare la sua Roma?

“Dobbiamo avere la testa alta, la qualità del gruppo si vede nei momenti di difficoltà, si lavora con umiltà e con intensità. Solo il lavoro ci tornerà a far segnare i gol e migliorare sul piano difensivo. La responsabilità di difendere bene è sempre dell’allenatore ma di tutta la squadra anche non solo della difesa, poi dobbiamo ritrovare la gioia di giocare che stasera non abbiamo avuto”.

Fonte: Mediaset Premium

Si salva poco questa sera, non ha funzionato nulla.

“Giusto, bisogna riconoscere che non abbiamo fatto una grande partita, non c’è stato l’atteggiamento di conquista che volevamo. Abbiamo permesso all’Atalanta imporre il suo ritmo invece di metterli in diffcoltà pressando molto. Male su tutti i piani, c’è poco da salvare, domani si riparte tutti uniti con la coesione giusta. Dobbiamo dimostrare che in questo brutto momento siamo in grado di tornare alla vittoria”.

L’anno scorso dopo il Bayer la Roma implose. Pensa che possa succedere anche quest’anno?

“Penso di no. Ma lo dimostreremo coi risultati, vincendo subito, qualificandoci in Champions. C’è solo questo”.

Si sente l’uomo giusto nonostante gli ultimi risultati?

“E’ una brutta settimana, ma la qualità di un gruppo è quella di dimostrare la capacità di uscirne. Non mollerò, sono un combattivo. Sono deluso, arrabbiato, ci vuole anche rabbia per tornare a vincere. Sono dietro ai miei giocatori, abbiamo commesso errori regalando il primo gol sull’unico tiro dell’Atalanta”.

E’ più arrabbiato con se stesso o con la squadra?

“Non c’è un solo responsabile, lo siamo tutti, E’ il momento di rimanere uniti e mantenere la coesione, solo così torneremo a vincere. Mi prendo le mie responsabilità, non è un problema, meglio he stia io davanti e lasciare i giocatori tranquilli. L’importane è avere giocatori umili, con la qualità del gruppo e il ritorno di giocatori importanti sono sicuro che dietro le nuvole di questo periodo c’è il cielo blu”.

Non era il caso di andare in conferenza stampa col capitano per dare un segnale?

“Ma se fosse bastato per vincere le partite Io spingo i giocatori, ho fiducia nel gruppo, c’è solo il rettangolo verde che può dare risposte. Ora dobbiamo stare zitti e lavorare con umiltà, ci serve questo”.

Quanto pesa il doppio impegno?
E’ sempre difficile gestire il doppio impegno. L’Europa League non toglie le stesse energie della Champions. Abbiamo ancora 90′ per passare il turno, oggi volevamo riprenderci il secondo posto ma abbiamo fallito. Non c’è nulla di perso, la negatività e la mancanza di fiducia non ci aiutano a vincere le partite.

E’ una critica alla piazza?
No, solo per noi. Spero che l’Olimpico torni a essere pieno, questa tifoseria lo merita. Gli unici responsabili stasera siamo noi. E’ importante che una partita di calcio si giochi con lo stadio pieno

Vediamo sempre gli stessi difetti
I numeri non dicono questo. Oggi abbiamo preso troppi gol, ma non era così i primi due anni. Nei primi 18 mesi abbiamo fatto un grande calcio, poi ne abbiamo adottato un altro che ci ha portato ad arrivare secondi l’anno scorso. Siamo il primo attacco della Serie A, sappiamo creare e fare gol. Non questa sera, c’è poco da salvare. Dobbiamo difendere meglio tutti insieme e tornare a segnare come sappiamo.

Le prossime due partite sono fondamentali per il suo cammino?
La prossima partita è sempre la più importante, bisogna dimostrare subito che siamo in grado di tornare alla vittoria. Abbiamo tempo per tornare in alto in classifica, siamo quarti e non ci va, sappiamo che col Borisov sarà una partita decisiva. Non ci sarà ritorno, la vogliamo vincere per passare il girone.

Fonte: Sky Sport