Roma-Bologna, Spalletti: “Controlli negativi per Paredes, vediamo se ci sarà”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:17
Luciano Spalletti
Luciano Spalletti

ROMA-BOLOGNA CONFERENZA STAMPA SPALLETTI – Il tecnico giallorosso, Luciano Spalletti, si presenta in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Bologna, partita in programma domani sera allo Stadio Olimpico e valida per la dodicesima gara di andata di Serie A. Ecco le sue dichiarazioni:

ASROMALIVE.IT HA SEGUITO LA CONFERENZA IN TEMPO REALE

Sugli infortunati
Faccio una sintesi sennò ci vuole una giornata. Nura si allena con la primavera, Mario Rui, ieri sono 3 mesi dall’intervento e dalla prossima settimana si allenerà con la primavera, Totti prosegue il lavoro individuale, Florenzi continua con la riabilitazione, Manolas oggi lavoro individuale, Emerson lavoro individuale, si spera di averlo a disposizione per Bergamo, Seck oggi entra in gruppo e va valutato, anche Fazio rientra in gruppo. Paredes oggi ha fatto i controlli e sono negativi per le complicazioni maggiori, trauma al ginocchio destro, proverà ad allenarsi e si vedrà. Non è stata una distorsione la sua, chiamiamolo uno stress. Vermaelen al momento non c’è nessuna ipotesi chirurgica, lui non ha bisogno di nessun controllo di altri specialisti e non l’ha fatti. Lui aumenta la forza e il dolore rimane tollerabile, un problema come la pubalgia richiede tempo e la prognosi non è che si possa fare con certezza quando si ha questa infiammazione qui. Secondo noi siamo al punto per riaverlo a disposizione in poche settimane, come possono essere due-tre ma anche quattro-cinque, siamo vicini alla soluzione perché le risposte sono positive. 

La sua idea sul Bologna, una squadra che non rinuncia a fare il suo calcio
E’ proprio così, l’ultima partita l’ha persa ma  è stata sin da subito in inferiorità numerica. Donadoni è un allenatore che sa dare un taglio di professionalità, di serietà, di qualità alle squadre che ha allenato. Una società forte che sta addosso ai giocatori, impone quello che deve essere il ritmo della squadra. Sarà una partita difficile come tutte le altre, noi pensiamo di poter usare questa crescita costante che c’è stata e di poterla confermare, nonostante qualche problemino ce l’abbiamo.

Su Rudiger, dal punto di vista atletico può giocare la terza partita in 8 giorni?
E’ una domanda corretta da porre. Bisogna valutarla questa cosa qui perché in un recupero di un giocatore che ha avuto un infortunio così importante poi fargli fare alcune partite di fila, il rischio c’è. Sentirò il ragazzo, e vedremo il da farsi.

Su Fazio
Io se ce l’ho a disposizione probabilmente lo faccio giocare, ma anche lì bisogna vedere. Perché se poi ci sono delle complicanze è difficile. L’allenamento di oggi ci dirà qualcosa in più, la loro sensazione per noi è fondamentale. 

Sulla media gol
Secondo me è una cosa graduale. Ho visto a volte di vincere una partita in casa con 4 gol dove abbiamo fatto una fatica per 80 minuti. Sono numero importanti, poi però vedo altre partite fuori casa dove non abbiamo fatto risultato, o magari anche perso, e vedo più equilibrio nel creare insidie, occasioni da sfruttare. Un po’ di casualità in quello che si è detto ora c’è, poi in casa magari ci sentiamo meglio, ma la squadra è cresciuta, lo si vede in tutto. Durante le partite si va a evidenziare poi quella che è la fioritura, ma le radici ci sono e sono forti. 

Il ct del Belgio non ha convocato Nainggolan, lui ha risposto di essere deluso perché si sente in forma. Come sta il belga?
Secondo me ora è il Nainggolan che noi vogliamo, perché al di la dei gol si è fatto trovare pronto a fare questo ruolo che io gli chiedo sempre. Si fa il trequartista, ma quando hanno palla gli altri fa il mediano, lotta, fa cominciare male l’azione degli avversari, fa un po’ tutto. Penso sia fisiologico che si abbassi un po’ il livello di rendimento e la squadra ti può aiutare a evidenziare di più il tuo momento. Lui sta bene, è il guerriero che a noi piace, la furia guerriera che dobbiamo tutti prendere da lui. 

Alla luce di questa crescita da lei evidenziata, in questo momento la Roma è in grado di sostenere i 4 davanti (Perotti, El Shaarawy, Salah e Dzeko)?
Noi abbiamo calciatori forti, magari come nell’ultima partita ‘ma se ti capita di sostituire uno nel reparto difensivo devi fare qualcosa di diverso da quella che è la logica’, ma tutti quelli che giocano nella Roma sono affidabili, come il reparto difensivo dell’ultima partita con De Rossi arretrato. Noi non abbiamo problemi a dover fare il nostro gioco, creare le nostre qualità, nonostante che poi se si sposta troppo il baricentro della squadra si può perdere l’equilibrio. Se ci manca Totti anche domani davanti non abbiamo tante soluzioni. Dobbiamo fare attenzione, possono coesistere, questo 4-2-3-1 è nato in funzione anche dei giocatori che noi abbiamo. Stephan fa dei rientri importanti, Salah oltre alle accelerazioni improvvise, deve essere il primo ad andare addosso forte ad un avversario, come a Napoli, perché poi questo permette agli altri meno spazio per girare il pallone. Fa tutto parte di questo equilibrio qui.

Avrà letto delle polemiche nate in casa Juventus sulle presunte dichiarazioni su Buffon. Juventus troppo forte per gli avversari?
Io non ho in mano delle situazioni dove possa andare a guardare quello che succede alla Juventus, perché io ho totale impegno e attenzione per quelle che sono le nostre situazioni, e noi non siamo aiutati da niente e da nessuno. Basta vedere Empoli, dove il portiere nostro ci ha parato tutto. Per quanto riguarda la Roma le partite sono tutte piene di insidie. Non so i dettagli e non sono preparato.

Il tiro da fuori area è una soluzione che si prova un po’ poco?
Noi abbiamo anche le qualità per fare questo, però la squadra funziona funziona e secondo me le ha anche provate, perché a Paredes non è andata bene. Lui ha più ‘castagna’ di tutti, non è però tranquillo, si vede che lo ricerca troppo spesso e non riesce a far vedere tutta la sua qualità. La squadra ce l’ha questa caratteristica, per cui è un po’ di casualità anche questa qui. Ci abbiamo provato da distanza un po’ più lunga, ma magari vedendo che la manovra funziona e fidandosi più di questa, preferiscono girare il pallone.