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Scontri Liverpool-Roma, tifoso in coma: cade l’accusa di tentato omicidio

Scontri Liverpool-Roma
Anfield Road (Getty Images)

LIVERPOOL – Scontri Liverpool-Roma, meno grave del previsto la posizione dei due tifosi arrestati in seguito al ferimento di Sean Cox, supporter dei ‘Reds’. Negli scontri prepartita davanti ad Anfield, il 53enne irlandese come noto è finito in coma ed è in prognosi riservata a seguito dell’aggressione ricevuta.

Scontri Liverpool-Roma, tifoso in coma: cade l’accusa di tentato omicidio

L’avvocato Lorenzo Contucci, che difende i due tifosi giallorossi arrestati, ha dichiarato all’agenzia di stampa ‘Adnkronos’ che per i due sarebbe caduta l’accusa di tentato omicidio. Le autorità britanniche le avrebbero derubricate per uno dei due in quella di lesioni gravissime e per l’altro in gravi disordini. Sempre Contucci, che contesta la gestione dell’ordine pubblico a Liverpool criticando l’operato della polizia, praticamente assente, ha riferito che i due hanno negato di aver preso parte al pestaggio di Cox, avvalendosi della facoltà di non rispondere per quanto riguarda gli altri reati contestati. Per loro, il processo avrà luogo entro 28 giorni.

Restano critiche le condizioni di Cox: sottoposto a un’operazione, è ancora in pericolo di vita e le prossime 48 ore saranno decisive, stando a quanto dichiarato dai medici.

Intanto, un altro tifoso giallorosso è stato arrestato per aver lanciato due monete durante la partita, ferendo alcune persone. Quest’ultimo, processato per direttissima, ha ammesso di aver commesso il fatto ed è stato condannato a una settimana di carcere, oltre al divieto di assistere a partite di calcio in Inghilterra e Galles fino al 2023.

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