Gerson, il papà accusa la Roma: “Per fortuna siamo andati via”

0
1

Il papà di Gerson in un’intervista ha parlato del passato a Roma con toni molto polemici: “Grazie a Dio siamo riusciti ad andarcene”.

Gerson
Gerson ©Getty Images

Quando arrivò a Roma c’erano tante aspettative sul suo conto. Puntualmente deluse. La carriera in giallorosso del centrocampista Gerson non è stata indimenticabile, e pensare che c’era anche una clausola con un premio da pagare in caso di vittoria del Pallone d’Oro. Se la Roma non ha un grande ricordo del brasiliano, vale anche il contrario, quanto meno nel caso del padre. Intervistato da Esportes, infatti, il il padre e agente del centrocampista attualmente in forza al Flamengo ne ha dette di tutti i colori sul suo passato alla Roma.

Leggi anche —> Roma, fare cassa con le cessioni è una necessità

Roma, le accuse del papà di Gerson

Il papà di Gerson racconta innanzi tutto la trattativa per l’arrivo del figlio alla Roma. In piedi c’era già un accordo possibile con il Barcellona: “Avevamo sistemato tutto ed erano già pronte le firme, però il Barcellona voleva pagare solo 8 milioni di euro al Fluminense”. Il Fluminense, allora club proprietario del cartellino, “aveva però bisogno di molti soldi. E così abbiamo scelto di chiudere con la Roma, che ha offerto 16 milioni di euro”.

Non manca anche un’accusa nei confronti di Spalletti, che lo utilizzò in un ruolo non suo in una partita importante come quella contro la Juventus. Una partita che risultò decisiva in negativo per la carriera italiana del brasiliano: “Ricordo i due gol segnati contro la Fiorentina, poi però non ha mai più giocato. C’è stata una volta in cui è stato schierato esterno, senza avere mai fatto un allenamento in quel ruolo, per marcare Higuain contro la Juventus. Ma comunque… Grazie a Dio siamo riusciti ad andarcene dalla Roma”.

In ogni caso la Roma spera in un ritorno in Europa del suo ex centrocampista. In caso di futuro trasferimento a titolo definitivo del calciatore a un altro club, alla Roma sarà riconosciuto il 10% del prezzo di cessione in eccesso rispetto al corrispettivo fisso pagato per l’acquisto.