Cessione Roma, Pallotta non svende ma Friedkin tiene duro

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:38

L’emergenza coronavirus oltre a sconvolgere il mondo intero ha anche fatto saltare la cessione della Roma da Pallotta a Friedkin. Secondo il giornalista de Il Sole 24 Ore Marco Bellinazzo però Friedkin sarebbe ancora intenzionato a rilevare la società.

Roma
Il presidente della Roma James Pallotta (Getty Images)

La situazione societaria della Roma si fa giorno dopo giorno più ingarbugliata. Prima della pandemia di coronavirus la cessione del club da Pallotta a Friedkin era ormai allo stadio finale. Poi però lo stop alle partite e le conseguenti nuove perdite economiche per il club hanno rallentato la trattativa. Pallotta non vuole svendere la Roma ma secondo il giornalista de Il Sole 24 Ore Marco Bellinazzo c’è ancora la possibilità di chiudere la trattativa.

“Friedkin non ha mollato la trattativa, ma ci sono state delle situazioni che poi hanno portato al raffreddamento dell’affare. Le difficoltà sono emerse anche per le controversie legali connesse ai soci di minoranza. Ora Pallotta si trova davanti un’offerta che lo porterebbe a fare minusvalenza, ma aiuterebbe l’eventuale ok allo stadio”.

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Dan Friedkin (a sinistra) @ Getty Images

Cessione Roma, il parere di Bellinazzo

Queste le parole di Bellinazzo ai microfoni di Radio Radio: “Attualmente la Roma brucia 5-6 milioni di euro al mese. Prima di tutto occorre riequilibrare i conti, vendendo e facendo diminuire il monte ingaggi. La speranza è che la Roma possa riuscire a entrare in Champions per una questione di costi”.

Se così non fosse? “Se continueranno i problemi economici, le cessioni di calciatori come Lorenzo Pellegrini e Nicolò Zaniolo non sarebbero da escludere”.

“La situazione economica attuale non è tranquillizzante, ma sempre nell’ottica di un club con grande potenzialità. La Roma può essere considerata come lo specchio del calcio italiano. Un chiarimento sulla questione stadio può far uscire la Roma da questo tunnel in cui si è ritrovata. Pallotta si rassegnerà a delle uscite con minusvalenza, a meno che non entrino dei soci, ma al momento è una ipotesi marginale. Lui ora vuole prendere tempo per capire se l’ok definitivo allo stadio può permettergli un prezzo di vendita migliore”.