Calciomercato Roma, Ferrero offre Damsgaard | La risposta del danese

Calciomercato Roma, uno degli uomini di cui si è maggiormente discusso quest’estate ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni.

Calciomercato Roma
José Mourinho ©GettyImages

Il mese di agosto, come ogni anno, in casa giallorossa e non solo, è stato quello maggiormente ricco di avvenimenti e novità. Esso ha permesso di salutare in modo definitivo Xhaka, le cui possibilità di vederlo approdare all’ombra del Colosseo si sono spente proprio nelle settimane del mese più caldo dell’anno.

In questo stesso periodo la società giallorossa ha dovuto anche celermente ovviare alla questione Dzeko, dopo che il bosniaco avesse comunicato di voler lasciare la città a pochi giorni dall’inizio del campionato, costringendo Pinto a intervenire sul mercato con non molto tempo a disposizione.

“Sono orgoglioso di come i dirigenti abbiano fatto di tutto per accontentarmi” aveva ammesso Mourinho, riferendosi alla grande concretezza con la quale il gm è riuscito ad ovviare alla sortita del “Cigno di Sarajevo”. Tornando alla questione centrocampista, molti ricorderanno come nel periodo immediatamente precedente a Ferragosto si fossero infittite le voci relative all’interesse per un giocatore della Sampdoria.

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Calciomercato Roma, Damsgaard sul trasferimento alla corte di Mourinho

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Mikkel Damsgaard ©GettyImages

Stiamo chiaramente parlando di Mikkel Damsgaard, proposto dallo stesso presidente doriano, Massimo Ferrero, al club dei Friedkin. Per il proprio gioiellino, seguito anche da Tottenham e Milan tra le tante, il patron ha però sempre chiesto una cifra di almeno 30 milioni di euro.

Ciò, unitamente alle caratteristiche del giocatore, che non rappresentava quel profilo ricercato da Mourinho per la zona mediana, ha impedito che la trattativa decollasse. Lo stesso Damsggard ha parlato della questione, così commentandola a Bold.uk.

“Non so che dire a riguardo. Mi viene da sorridere (gli scappa una risata quando gli viene detto dal prezzo richiesto per lui da Ferrero ndr) anche perché ho parlato pochissimo con il presidente. Lui non parla bene inglese e io ancora non so bene l’italiano. Dovrebbe essere lui ad esprimere le sue volontà”.