TV PLAY | Denuncia Dazn e rimborsi: annuncio del Codacons

Dopo le problematiche dello scorso weekend, si continua a parlare di Dazn e delle possibili ripercussioni successive ai disagi verificatisi in occasione della prima giornata di campionato.

Quest’ultima è stata contraddistinta, come ormai universalmente noto, dalle problematiche che hanno interessato la piattaforma streaming. Dopo qualche piccolo problema verificatosi già sabato, l’acme del disservizio è stato raggiunto nella giornata di domenica, quando tantissimi utenti non hanno potuto fruire della visione delle due gare serali del primo turno della Serie A 2022/2023.

Dazn
Dazn ©LaPresse

Molti si sono visti negare l’accesso alla piattaforma streaming, avendo poi la possibilità di assistere alla gara tramite un link provvisorio generato da DAZN per venire incontro alle esigenze dei tanti utenti che si fossero imbattuti nella non singolare problematica. Nella speranza che ciò non accada ulteriormente e in attesa di comprendere le possibili conseguenze, riportiamo gli ultimi aggiornamenti a riguardo.

TV PLAY | Annuncio in diretta del Codacons su denuncia e rimborsi Dazn

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Dazn ©LaPresse

A esporsi, questa volta, è stato Gianluca di Ascenzo, presidente del Codacons che si è così espresso ai microfoni di TV PLAY di Calciomercato.it. “Sembra un film già visto, e la questione è stata già affrontata alla Camera l’anno scorso, vista l’importanza del calcio per il popolo italiano. Ci si attende ora sicuramente dei rimborsi, anche se un indennizzo minimo non basterà probabilmente a coprire il danno. Ciononostante, la Lega di Serie A ha confermato i diritti a DAZN. La richiesta di chiarimenti da parte della Lega Serie A è arrivata dal momento che c’è un danno importante all’immagine del calcio del nostro Paese”.

Sulla denuncia. “Sarà sporta denuncia per interruzione di pubblico servizio e truffa. Il calcio ricopre un’importanza a tantissimi livelli in Italia. DAZN ha un’esclusiva che ti impedisce di vedere le partite se non acquisti il loro pacchetto. Abbiamo sentito il dovere di far sentire la voce in nome di quanti abbiano vissuto l’importante disservizio. Ogni anno, inevitabilmente, ci sono problemi fin da subito e lo scorso anno ci sono state segnalazioni fino al mese di aprile”.

Sui problemi della piattaforma. “Pur sapendo che gli utenti sono circa 1,8 milioni si sono verificati problemi di accesso, ma il punto è che Dazn non è alle prime armi e tecnicamente non ci sono giustificazioni. Questo interessa un po’tutto il nostro Paese. Basti pensare che anche vicino alla Capitale c’è ancora l’ADSL o la fibra misto rame. La scelta di passare allo streaming è stata incosciente. Nel 2022 non dovremmo discutere di questo. In Italia i digital device non sono in grado di proporre un servizio di livello. Bisognerà affrontare tale situazione”.