Calciomercato Roma, rinnovi e clausole: la chiave di Pinto

Calciomercato Roma, i rinnovi tengono banco in casa giallorossa: ecco tutte le situazioni in essere e le varie chiavi per prolungare gli accordi

Non c’è solo la questione nuovi innesti a tenere banco in casa Roma: si sa, a gennaio Mourinho qualche rinforzo lo vorrebbe, decisamente, per alzare il livello tecnico della propria rosa. In attesa ovviamente di trovare a pieno regine Wijnaldum che ormai sembra sulla via del recupero.

Calciomercato Roma, le grane di Pinto: la chiave per i rinnovi
Pinto ©LaPresse

Ma i pensieri di Pinto sono rivolti anche alla questione rinnovi. Se di Smalling vi abbiamo già parlato, rimangono in standby anche altri contratti in scadenza che devono essere prima o poi discussi. Da Belotti in primis, passando per Matic, e chiudendo a El Shaarawy. Sono questi tre contratti, tutti in scadenza nel 2023, che tengono sulle spine il general manager giallorosso. Ma andiamo a vedere, situazione per situazione, quello che potrebbe succedere nel corso dei prossimi mesi. A farne un quadro ci ha pensato Il Romanista.

Calciomercato Roma, da Belotti a Matic: la situazione rinnovi

Partiamo dall’attaccante: Belotti appena arrivato in giallorosso ha firmato un accordo annuale con opzione per altre due stagioni. Il rinnovo però scatterebbe in automatico non solo al raggiungimento di un certo numero di presenze, ma si dovrebbe toccare anche la quadrupla cifra sotto l’aspetto dei minuti e il Gallo dovrebbe trovare più di 5 gol in stagione: adesso è fermo a quota due.

Calciomercato Roma, le grane di Pinto: la chiave per i rinnovi
Belotti ©LaPresse

Clausola di rinnovo inserita anche nel contratto di Matic, anche se in questo caso dovrà essere il giocatore a decidere. Tutto fa pensare che dopo il raggiungimento di almeno il 50% delle presenze stagionali, l’ex Manchester United dirà di sì. Infine tocca ad El Shaarawy. La clausola c’è anche in questo caso a differenza di quanto era venuto fuori precedentemente. Solamente che per il Faraone la questione è mano alla Roma che dovrà decidere se esercitarla o meno. Di sicuro, qualora Pinto prendesse la decisione di prolungare un accordo, questo dovrebbe arrivare a cifre inferiori rispetto a quelle attuali.