Caso Karsdorp, dal risarcimento alla rescissione: parola all’avvocato

La Roma è stata accusata dalla FIFPro, sindacato dei calciatori professionisti. Ecco il doppio verdetto in diretta, allarme rescissione e non solo

Nella giornata di ieri è arrivata l’accusa ufficiale da parte del sindacato FIFPro contro la Roma. L’organismo ha accusato la società giallorossa di mobbing nei confronti del calciatore Rick Karsdorp. Intorno al terzino olandese, reintegrato in rosa nel ritiro in Algarve, scatta un doppio allarme in casa giallorossa, ecco il verdetto sul rischio rescissione e risarcimento da parte della Roma.

Roma sotto accusa, doppio 🚨 allarme: 🗣 "Rescissione e risarcimento"
Jose Mourinho ©LaPresse

La pausa stagionale è agli sgoccioli, il 4 gennaio la Roma tornerà in campo allo stadio Olimpico per riprendere il proprio cammino. La squadra di Josè Mourinho, che ha chiuso il ritiro invernale in Portogallo con l’amichevole di ieri, è stata accusata dal sindacato internazionale dei calciatori professionisti, la FIFPro. Sotto l’occhio dell’organismo sindacale la questione intorno a Rick Karsdorp, ritornato in rosa nel ritiro in Algarve dopo non essersi presentato prima della partenza per il Giappone. La FIFPro accusa la Roma di mobbing, a fare chiarezza sulla questione è stato l’avvocato Antonio d’Atri.

FIFPro contro la Roma sul caso Karsdorp: rischio rescissione e risarcimento

Il legale è intervenuto in diretta sul canale Twich TV PLAY a calciomercato.itsull’accusa di mobbing: “Nel procedimento gius-lavoristico la dimostrazione del mobbing non è una cosa semplice. E’ una cosa seria, anche se spesso ci si riempie la bocca con questa parola. Ma non è facile da dimostrare. Sotto il profilo sportivo è ancora più complesso.”

Roma sotto accusa, doppio 🚨 allarme: 🗣 "Rescissione e risarcimento"
Rick Karsdorp ©LaPresse

Sull’iniziativa del sindacato: “Capisco la strategia anche sotto la matrice sindacale della FifPro. E’ stato uno step non tanto dovuto ma lungimirante. Detto ciò, anche qui la tematica è molto sensibile. Bisognerà vedere oltre a quello che è emerso se ci siano altre condotte che possano portare ad una pronuncia in tal senso. Si potrebbe arrivare anche alla rescissione, in questo caso dovremmo capire anche la volontà del calciatore.” Infine lo scenario più allarmante per la società giallorossa: “Acclarato una condotta discriminante, si potrebbe approdare ad una risoluzione del contratto con in caso un risarcimento.”