Juventus, la sentenza dell’ex: “Ecco la penalizzazione”

Juventus, la formazione bianconera rischia: “Ecco quanti punti le toglieranno”. Arriva la sentenza dell’ex

Il 27 marzo si aprirà il processo della Juventus voluto dalla Procura di Torino. L’inchiesta Prisma ha portato anche alle dimissioni di Andrea Agnelli che da domani, in maniera ufficiale, sarà sostituito da Gianluca Ferrero.

Penalizzazione Juventus: "Ecco quanti punti le toglieranno"
Andrea Agnelli – Asromalive.it

Tra tre giorni, invece, si capirà se quel processo sulle plusvalenze che era stato mandato in archivio con l’assoluzione di tutte le parti in causa, sarà di nuovo al vaglio della Procura Federale. Insomma, per i tifosi della Juventus sono stati importanti e decisivi. Che arrivano immediatamente dopo la sconfitta contro il Napoli per 5-1 che ha escluso dai giochi scudetto la formazione di Massimiliano Allegri. C’è attesa ovviamente per capire quali saranno le decisioni nei confronti dei piemontesi, e a cercare di anticipare un poco le cose ci ha pensato Luciano Moggi, che è intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli durante la trasmissione “La città del Pallone”.

Penalizzazione Juventus, le parole di Moggi

Ma cosa rischia la Juventus? Questa è la domanda che ovviamente tutti si sono posti e alla quale molti hanno cercato di dare una risposta. E un’altra risposta è arrivata anche da Moggi, che ha sentenziato in questo modo: “La Juve al massimo rischia uno o due punti di penalizzazione, ma la storia della retrocessione è una barzelletta”.

Penalizzazione Juventus: "Ecco quanti punti le toglieranno"
Luciano Moggi – Asromalive.it

Dopo queste parole Moggi ha anche parlato della famiglia Agnelli, da sempre a capo della società di Torino, svelando un retroscena. “La famiglia è sicuramente particolare e si fanno la guerra. Quando andai via l’avvocato della Juve patteggiò per la B incolpando noi” ha concluso l’ex dirigente che è stato protagonista nel 2026 dell’altra vicenda, quella di Calciopoli, che portò la Juventus in cadetteria l’anno. Correva l’anno 2006.