Roma perplessa e nuova delusione: c’è un’altra incognita

Roma perplessa e nuova delusione per i giallorossi. C’è un’altra incognita dentro la squadra come se non bastassero quelle che già ci sono

Un’incognita, secondo il Corriere dello Sport in edicola questa mattina. E la Roma è perplessa perché probabilmente non si aspettava un rendimento così altalenante, molto al di sotto di quelle che erano le aspettative, molto al di sotto di quelle che sono le sue possibilità. Può e deve fare meglio, anche perché è “aiutato” nell’avere una maglia da titolare dal Renato Sanches, che domani tornerà ad allenarsi con il gruppo.

Roma perplessa e nuova delusione: c'è un'altra incognita
José Mourinho (LaPresse) – Asromalive.it

Il quotidiano romano questa mattina fa un quadro della situazione attorno a Leandro Paredes, che fino al momento non ha quasi mai incantato. A memoria – e siamo pronti ancora a correggerci – solamente contro il Cagliari ha sfornato una prestazione tanto importante quanto decisiva, per il resto solamente giocate elementari. Insomma, un’incognita. E la Roma è davvero perplessa.

Roma perplessa, incognita Paredes

Prestazioni che gli hanno fatto perdere il posto in Nazionale visto che dal Mondiale vissuto da protagonista nell’ultima sosta ha giocato solamente uno spezzone finale contro il Brasile mentre è rimasto a guardare i compagni contro l’Uruguay. Una buona notizia questa comunque per Mourinho che contro l’Udinese domenica prossima lo manderà di nuovo in campo dal primo minuto sperando di avere un apporto diverso rispetto a quello visto ultimamente.

Roma perplessa e nuova delusione: c'è un'altra incognita
Paredes (LaPresse) – Asromalive.it

Come detto la “spinta” per un’altra maglia da titolare gli arriva dalla quasi perenne indisponibilità di Sanches, che “costringe” quasi Mou a mandarlo in campo dal primo minuto con Cristante spostato al suo fianco. Altrimenti le scelte soprattutto in momento come questo sarebbero state diverse. Arrivato al posto di Matic non ha convinto fino ad oggi del tutto. Non si parla ovviamente di un addio alla fine dell’anno, almeno per ora, ma senza cambio di marcia abbiamo la sensazione che tutto potrebbe succedere tra sei, sette mesi. Vedremo.

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