Casini sul regolamento in Serie A: caso Dybala, cambia tutto

Il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, ha accennato a quello che potrebbe davvero essere un cambiamento epocale del nostro calcio.

Ammettiamolo, almeno una volta, chiunque di noi ha pensato: “Perché un giocatore, una volta uscito, non può rientrare?”. Ecco… Lorenzo Casini, presidente della Lega Serie A, ha affrontato recentemente il tema, aprendo ad una profonda rivoluzione.

Dybala in lacrime nella finale di Europa League (foto Ansa.it) – Asromalive.it

La pandemia, per ragioni evidenti, aveva portato i cinque cambi e ora, dopo il mantenimento di tale numero di sostituzioni, si inizia a ragionare su come evolvere ulteriormente il calcio come lo conosciamo.

La Serie A come l’NBA

Si tratterebbe di un vero e proprio terremoto, che modificherebbe nel profondo la natura del gioco. Niente più borracce calciate da giocatori incapaci di accettare un cambio e un approccio tattico alle sostituzioni, che potrebbe avvicinarsi a quello dell’NBA. Come riportato da CalcioFinanza, il presidente della Lega ha affermato: “Oggi dopo la pandemia sono normali le 5 sostituzioni. Ora pensiamo anche ad altre svolte come il poter far uscire un giocatore e tenerlo un po’ in panchina per poi farlo rientrare”, queste le parole in occasione del convegno “Campi aperti, tra mercati e diritti” tenutosi a Casa Corriere Festival a Napoli. Casini prosegue: “I cinque cambi favoriscono le squadre con una panchina lunga, ma non chiudono la questione di permettere a un giocatore di riposarsi e poi poter rientrare”.

Lorenzo Casini (foto Ansa.it) – Asromalive.it

L’idea di poter togliere il proprio diamante più prezioso, per poi rifilarlo agli avversari nei minuti finali, apre ad un calcio sensibilmente diverso, che potrebbe favorire evoluzioni spettacolari. Quando nell’NBA, il giocatore più pericoloso viene inserito negli ultimi istanti di gara, per tentare il ribaltone finale, la folla va in delirio. E’ lo stesso presidente Casini a fornire un esempio emblematico: “Pensiamo ad esempio a Dybala nella finale di Europa League che a un certo punto è uscito, ma magari nei supplementari poteva rientrare in campo”. L’interventi di Casini ha poi virato sulla questione stadi: “In Italia c’è un forte problema di stadi e impianti per i giovani del calcio. Abbiamo avuto risultati a Firenze con un centro ai massimi livelli europei ma la maggior parte dei club hanno limitazioni esagerate. Il calcio può fare molto e invece sugli stadi siamo in grave ritardo, per motivi economici e anche culturali”.

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