Pellegrini ha telefonato a Mourinho: hanno svelato tutto

A quasi un mese dall’esonero di Mou, sembrerebbe giunta la versione definitiva di quanto accaduto con Pellegrini il giorno del licenziamento dello Special One

La capitale è spesso terreno fertile per male voci e piccole leggende metropolitane su ciò che avviene all’interno del centro sportivo Fulvio Bernardini e, in occasione dell’addio di José Mourinho, ne abbiamo e continuiamo a sentirne di ogni.

Mourinho e Pellegrini (Ansafoto) – Asromalive.it

Oggi, su il Romanista, compare quella che dovrebbe essere la versione definitiva di quanto avvenuto tra Lorenzo Pellegrini e José Mourinho al momento dell’esonero dello Special One. Anelli, bigliettini, telefonate e presunti tradimenti… Ecco come è andata secondo Il Romanista.

L’anello restituito, il biglietto e la telefonata

Dal momento in cui la fantomatica storia dell’anello si è diffusa tra i vicoli della città eterna, una parte di questa si è schierata a favore di José Mourinho, il quale si sarebbe sentito profondamente tradito dal proprio capitano in maglia numero 7. Per chi si fosse perso le puntate precedenti, pare che Mourinho avesse compiuto un gesto teatrale al momento del licenziamento da parte dei vertici della Roma, lasciando nell’armadietto di Lorenzo Pellegrini l’anello che gli fu regalato dai calciatori in occasione del suo 60esimo compleanno.

Accanto all’anello, un biglietto con su scritto: “Spero che tu possa vincere tanto in futuro, spero anche tu possa diventare un uomo migliore”. La convinzione del tecnico portoghese che il proprio capitano gli avesse tramato contro insieme alla presidenza è ormai radicata e la restituzione dell’anello, con messaggio tagliente annesso, è la testimonianza del livore accumulato in quei minuti dallo Special One. Il capitano giallorosso, una volta aperto l’armadietto, rimane di stucco e, tra delusione e sconforto, decide di entrare immediatamente in contatto telefonico con Mou, per tentare di chiarire quanto accaduto.

Roma-Salernitana
José Mourinho (Lapresse) – asromalive.it

Mourinho risponde al telefono e lancia la propria accusa al numero 7: “Mi hanno detto che hai parlato con il presidente e gli hai detto che era giusto mandarmi via e prendere De Rossi. Il capitano giallorosso replica celermente: Mister, mi stai deludendo. Non mi sarei mai sognato di fare una cosa del genere. Nessuno mi ha chiesto niente, io sono arrivato a Trigoria stamattina pensando di dovermi allenare con te. Questa è l’unica verità, libero di credere a quello che vuoi, ma non è andata così”.

Lo Special One, a quel punto, fa un passo indietro e conclude: “Allora ti chiedo scusa se ti ho offeso, per me finisce qua”. Per i cechi sostenitori di Mou e per chi godeva nell’alimentare l’astio tra le due fazioni generatosi all’interno della tifoseria capitolina, la telefonata appena riportata poco contava davanti alla supposta congiura subita da Mou, ma ora che il mosaico è completo, appare decisamente più chiaro e leggibile. Per il mal pensanti, le sorprendenti prestazioni di Pellegrini nella Roma di DDR (tre gol consecutivi, assist e prestazioni di rilievo), sarebbero soltanto l’ennesimo indizio di un precedente ostruzionismo nei confronti di Mou.

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