UFFICIALE, 10 giornate di squalifica e partita persa: riscritta la classifica

Ufficiale, 10 giornate di squalifica all’allenatore, partita persa a tavolino e ammenda. Ecco quello che è successo

Ha deciso di far abbandonare il campo alla sua squadra, per protesta contro la sua espulsione. E per questo il giudice sportivo ci è andato giù in maniera pesante. Giustamente anche perché il regolamento parla chiara e obbliga le squadre iscritte al campionato di portare a termine quelli che sono gli impegni.

UFFICIALE, 10 giornate di squalifica e partita persa: riscritta la classifica
La decisione di abbandonare il campo è stata presa dall’allenatore (AnsaFoto) – Asromalive.it

Il fatto, così come raccontato da Tuttocampo, è successo in un campionato dilettantistico toscano nella gara tra San Lorenzo Campi Giovani e il Carraia. A prendere la decisione di lasciare il terreno di gioco è stata la formazione di casa, al minuto 33 del secondo tempo, costringendo quindi l’arbitro a chiudere in anticipo il match. E dopo aver letto il referto, il giudice sportivo ha preso queste decisioni.

Ufficiale, ecco i provvedimenti del giudice sportivo

Intanto, ovviamente, la partita è stata vinta tre a zero a tavolino dalla formazione ospite che si prende i tre punti e quindi è quasi contenta di come è andata a finire visto che gli servivano e anche molto per la classifica. Arrivata ufficialmente anche un’ammenda di 180euro, che è forse il male minore, viste le squalifiche che sono state comminate.

UFFICIALE, 10 giornate di squalifica e partita persa: riscritta la classifica
La decisione di abbandonare il campo è stata presa dall’allenatore (AnsaFoto) – Asromalive.it

Intanto all’allenatore che ha preso la decisione sono stati inflitti 9 turni di stop. Un dirigente della squadra è stato inibito fino al prossimo 7 giugno perché “Entrava indebitamente sul terreno di giuoco offendendo e proferendo al contempo frase blasfema. Successivamente persisteva nel proprio contegno ingiurioso”, e un calciatore è stato squalificato per dieci giornate perché “entrava indebitamente sul terreno di giuoco profferendo al contempo frase blasfema. Di poi, dopo la sospensione definitiva della partita, assumeva condotta gravemente irriguardosa nei confronti dell’Arbitro che si concretizzava in un contatto fisico accompagnando tale gesto con frasi offensive”. Pure altri giocatori sono stati squalificati, uno per sei giornate e sempre per motivi simili a quelli spiegati prima. Insomma, in poche parole, un’altra pagina nera per lo sport.

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