L’allenatore della Roma ha parlato in conferenza stampa prima della sfida contro la Cremonese
Alla vigilia della sfida contro la Cremonese e a otto giorni da quella contro la Juventus, la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini ha dato diversi spunti d’analisi e non solo per quanto riguarda la stretta attualità, che riguarda soprattutto le assenze di Paulo Dybala e Matias Soulé nella sfida di domani.
A tratti, l’allenatore giallorosso sembra aver tratteggiato il suo manifesto programmatico, da attuare nel corso della sua esperienza alla Roma, iniziata la scorsa estate. “La società e anche Ranieri hanno sempre detto che questo era un anno di transizione, per costruire. Chi ha parlato di Champions sono io. Esiste solo quello per me, non c’è altro. Io l’ho lasciata la Champions e mi manca molto giocarla”.

Frasi che la dicono lunga sulle ambizioni dell’ex Atalanta e che spiegano anche il suo pressing asfissiante a club e dirigenza durante il mercato di gennaio. Una sessione che ha visto uscire circa 25 milioni per Robinio Vaz. “Su di lui pesa un po’ il costo, altrimenti si guarderebbe in altro modo. Sto cercando di capire quanto può essere utile ora, perché nel futuro lo sarà sicuramente, ora tra allenamenti e spezzoni di gara dobbiamo capire il motivo dell’investimento. Evidentemente ci sono qualità, ma tirarle fuori subito non è facile”.
Gasp ha anche smentito il falso problema dell’ambiente romano: “Che non si possa lavorare in questa città, per me non è vero. È difficile, ma non certo per la città. Dobbiamo lavorare bene qua dentro. Non c’entra la città. Lo stadio è sempre pieno, che vuoi di più? È qui dentro che dobbiamo fare le cose giuste”.
Gasperini ha poi benedetto anche il ritorno di Francesco Totti alla Roma: “Non è un argomento che ho tirato fuori io, non ne ho parlato mai con la società o Ranieri, ma se chiedete a me Totti è una grandissima risorsa. Io avrei anche delle idee, ma non l’ho tirata fuori io, ne ha parlato Ranieri. Per me è anche una bella opportunità”.





