Genoa-Roma, Gasperini: “Stagione finita per Ferguson, ecco quando torna Dovbyk”

Asromalive.it riporta tutte le dichiarazioni del mister alla vigilia della sfida di domani contro il Genoa

Come se non bastasse l’amarezza per il 3-3 contro la Juventus subito nei minuti di recupero, il tifoso giallorosso ha vissuto la settimana che porta alla sfida contro il Genoa di Daniele De Rossi in totale apprensione.

Gian Piero Gasperini urla in panchina
Da Dybala a Ferguson, la conferenza di Gasperini (Ansa Foto) – asromalive.it

Ieri si è operato Paulo Dybala e la prossima settimana toccherà ad Evan Ferguson (stagione finita per lui), mentre Matias Soulé non è ancora riuscito a tornare ad allenarsi in gruppo. Di questo e di molto altro ha parlato l’allenatore Gian Piero Gasperini in conferenza stampa.

“Ormai è evidente che Dovbyk se va bene rientrerà a fine aprile primi di maggio, così vale anche per Ferguson, probabilmente finirà la stagione perché verrà operato alla caviglia. Li depennerei dalla lista degli indisponibili. Ci sono Malen, Vaz, Venturino, El Shaarawy, Zaragoza, Pellegrini. Abbiamo i numeri per continuare a giocare come abbia fatto fino ad ora”.

Sulla terapia conservativa di Dybala e degli altri: “Sarebbe presuntuoso da parte nostra parlare di medicina, è un argomento sul quale non possiamo competere con professionisti. Quest’anno si sono dovuti confrontare con dei casi molto al limite. Ferguson era già un caso molto difficile, poi c’è stato Angelino, quella di Bailey, Dovbyk e Dybala. Sono casi non frequenti nel calcio, sicuramente per la squadra è pesante, ma nonostante ciò continuiamo ad andare avanti con tutti i migliori propositi”.

“Totti non lo avevo mai incontrato prima, non sono nella posizione di dire qualcosa sul ruolo. Abbiamo deciso di fare questa cena senza mettere in difficoltà nessuno. Abbiamo parlato di calcio, a me piace molto come parla di calcio, in maniera diretta e alta. Come tutti i grandi campioni ha delle capacità particolari nel parlare di calcio”.

“Tutte le partite sono determinanti in questa fase, sia in campionato che in Europa League, che è una competizione importantissima. Diventano fondamentali queste due prossime sfide che giochiamo in mezzo a un campionato in cui tutte le partite sono decisive. Fare i calcoli non servano a niente, abbiamo anche dei diffidati, speriamo che non ci siano altri infortuni. Bisogna vedere di volta in volta come si recupera. Bisogna utilizzare tutta la rosa. Vaz è in questo momento l’alternativa di Malen, io penso che ci sarà bisogno di lui, di Arena e di tutti quanti. Come e quando lo vedremo in corso d’opera”.

La Roma sfavorita rispetto alle avversarie per gli infortuni? “Infortuni importanti li hanno avuti un po’ tutti. Ho avuto 16 giocatori che hanno avuto pochissimi infortuni, purtroppo ci sono stati diversi che sono stati fuori tanti mesi. Io continuo a guardare avanti e alle due settimane importanti che ci saranno, anche se le giornate decisive saranno a maggio. L’obiettivo è stare dentro il più possibile. Su Angelino non so quando potrò averlo a disposizione. Sicuramente sta meglio, ma ha avuto un periodo in cui era fermo completamente”.

“È ovvio che quando prendi gol all’ultimo dopo una gara fatta così come contro la Juve, c’è amarezza. Poi si può continuare a parlare di questo, o sottolineare come hai giocato contro Napoli e Juve, delle prestazioni fatte, come squadra e come giocatori”.

“Conosco bene lo stadio del Genoa, è una squadra che va forte in casa, trascinata dal pubblico. Ci sono delle condizioni particolari in cui se arrivi con tutti questi problemi di testa, rischi ancora di più. Dobbiamo pensare solo a quella sfida, è una partita che vale tre punti. Se abbiamo 51 punti, vuol dire che abbiamo fatto qualcosa di buono”.

“Malen pesa molto bene sul numero di gol fatti. Con lui abbiamo più potenzialità offensive, è innegabile. Hermoso vediamo se la prossima settimana torna in gruppo. Cosa manca nei big match? Ho rivisto la partita con la Juve, non abbiamo sofferto quasi nulla, se dobbiamo giudicare tutta la partita su una punizione a due minuti dalla fine, faccio veramente fatica. Rimanere su quell’episodio o condizionare il giudizio di una partita su quello, non mi va”.

De Rossi sta andando bene. È una squadra che gioca a calcio e che è convincente con il proprio pubblico e quando il tifo è soddisfatto di come giocano i propri beniamini è già un buon lavoro. Sta facendo molto bene. Per sostituire Wesley abbiamo un paio di soluzioni, vediamo. Rensch ha fatto molto bene, perché arrivava da un periodo di poco impiego e da un colpo al ginocchio con un grosso ematoma. Poi ha pagato un po’ di crampi, aveva già fatto altre prestazioni buone. Lì a sinistra può giocare lui, Tsimikas, Celik o Ghilardi”.

“Lunedì non ho pagato la cena né io, né Totti (ride, ndr). Cristante sta giocando tantissime partite e non puoi mai sapere come si recupera. È difficile riuscire a intuire quando un calciatore ha bisogno di un giorno di più di riposo. Faccio sempre fatica a rinunciarci perché nel gioco aereo è fondamentale e non abbiamo altri giocatori con caratteristiche simili. In quella zona del campo abbiamo più alternative valide”.

 

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