In vista del calciomercato estivo, stanno nascendo i presupposti per un intrigo a tre bande in casa giallorossa
Concentrata sugli obiettivi stagionali di campo, la Roma questa sera contro il Bologna non può permettersi passi falsi nel ritorno degli ottavi di finale di Europa League anche perché raggiungere la Champions League tramite il campionato può rivelarsi più difficile del previsto. Nel caso in cui dovesse fallire per l’ennesima volta la qualificazione all’Europa che conta, il club giallorosso sarà costretto a cedere alcuni pezzi pregiati.

Vincolata ancora ai rigidi paletti del fair play finanziario, la società capitolina non può permettersi spese folli sul calciomercato e, a differenza degli ultimi anni, i dirigenti saranno chiamati a fare anche un mercato in uscita più redditizio e con meno cessioni in prestito.
A proposito di prestiti, sono diversi i calciatori che stanno facendo bene lontano dalla Capitale e che potrebbero garantire alla Roma un piccolo gruzzoletto per sistemare i conti o per facilitare le operazioni in entrata.
Tra i più performanti in assoluto, c’è sicuramente Saud Abdulhamid. Durante l’ultima conferenza stampa, l’allenatore del Lens, Pierre Sage, ha confermato l’intenzione di riscattare l’esterno arabo a 3,5 milioni di euro: “Naturalmente, vogliamo che rimanga al club. La sua crescita è dovuta principalmente al fatto che gioca con continuità. E come molti giocatori, una volta che gli vengono date delle opportunità e acquisisce fiducia, mostra le sue qualità e capisce i compagni di squadra , il suo livello di prestazione migliora naturalmente”.
La Roma, dal canto suo, ha un diritto di controriscatto a 4 milioni e, secondo mediasport.fr, non esclude affatto di esercitarlo per provare a cedere il giocatore ad una cifra maggiore, visti gli interessamenti di Newcastle, Everton e dei club arabi. Non a caso, per cautelarsi, i giallorossi di Francia avrebbero già iniziato a trattare William Mikelbrencis, in scadenza a giugno con l’Amburgo.





