Rivoluzione Roma, è la volta buona? Cristante e Mancini sono la prova del nove

La pesante sconfitta contro l’Inter ha aperto lo stato di crisi a Trigoria, i Friedkin vogliono fare un repulisti

È dalla stagione 2017/18 che la Roma non si qualifica in Champions League e a meno di miracoli il trend si confermerà anche in questa stagione. L’orribile prestazione contro l’Inter culminata con la peggior sconfitta stagionale (2-5) ha praticamente messo una pietra tombale sulle speranze europee dei giallorossi.

Mancini e Cristante salutano i tifosi della Roma
Rivoluzione Roma, è la volta buona? Cristante e Mancini sono la prova del nove (Ansa Foto) – asromalive.it

Una situazione che ha fatto suonare i campanelli d’allarme a Trigoria, ma anche in Texas, dove la famiglia Friedkin ha deciso di mettere sotto esame non solamente Gian Piero Gasperini, ma anche quello zoccolo duro della squadra difeso a spada tratta proprio dal tecnico piemontese, nel pre e nel post gara di San Siro.

La proprietà americana sembra ormai orientata a rivoluzionare la rosa, partendo dai cosiddetti senatori che da 7-8 anni a questa parte rappresentano l’emblema del fallimento sportivo della Roma. E così, anche i rinnovi di Bryan Cristante (che piace al Como) e Gianluca Mancini (sul taccuino dell’Inter), nonostante un accordo verbale raggiunto già a gennaio, non sono stati ancora formalizzati con la firma ufficiale e i prolungamenti sono in stand-by, come confermato dai maggiori organi d’informazione e da Fabrizio Romano.

La mancanza di firme e annunci in tempi brevi rappresenterebbe la cartina tornasole, la classica prova del nove sulle reale intenzioni di Dan Friedkin, pronti a salutare anche Celik, Dybala, El Shaarawy e Pellegrini. Dopo aver cambiato già sei allenatori, gli americani forse hanno finalmente capito che il problema risiede anche nella rosa e non solo in panchina. Vedremo se il loro piano verrà attuato.