I bianconeri hanno memorizzato l’ultima proposta: lo scenario è più magmatico che mai
In un mercato ancora in fieri e strettamente legato ai titoli di coda del Mondiale sono poche le trattative che, imbastite nei loro aspetti essenziali, hanno di fatto preso piede. Anche per questo il tam tam mediatico legato ai calciatori legati a rispettivi club da un contratto in scadenza il 30 giugno può rappresentare una traccia importante da monitorare con attenzione.

In quest’ottica tra i profili accostati alla Roma figura quel Julian Brandt che non ha ancora sciolto le riserve sul suo futuro. Dopo aver ufficializzato il suo addio al Borussia Dortmund, l’esterno tedesco si è preso del tempo per valutare il da farsi senza alcuna fretta.
Dall’Atletico Madrid al Tottenham passando per Ajax e Tottenham: non sono pochi i club che in giro per l‘Europa (e non solo) hanno lanciato segnali di apprezzamento al classe ’96, finito nei radar anche di Roma, Inter e Juventus.
È stata l’odierna edizione de “La Stampa” a svelare i termini dell’accostamento di Brandt alla “Vecchia Signora” impostata non tanto nei canali di una vera e propria trattativa ma nei termini di una proposta avanzata dall’entourage del ragazzo.
Un reciproco attestato di stima che, però, non è mai decollato negli ultimi giorni e che, salvo clamorosi colpi di scena, dovrebbe risolversi in un nulla di fatto: la Juventus non ha mai inserito Brandt in cima alla lista dei suoi desideri e non sembra intenzionata ad affondare il colpo in maniera decisa.





