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Roma, Luis Enrique: ” Sono stanco a voi interessano solo le C….te”

Le parole del tecnico giallorosso Luis Enrique, alla vigilia della partita contro la juventus Lunedi’ sera ore 20.45 stadio Olimpico di Roma

Il tecnico giallorosso Luis Enrique in conferenza stampa

CONFERENZA STAMPA LUIS ENRIQUE / TRIGORIA – Le dichiarazioni integrali parola per parola del tecnico giallorosso alla vigilia del match con la Juventus:

La partita con la Juventus è la più difficile nella sua gestione?
“Considero questa partita la più difficile perchè la Juve è una squadra fortissima. Non la più difficile, ma come quella con il Milan, contro una squadra che sicuramente ha tantissime possibilità di vincere questo campionato. Tutte e due, Milan e Juve, le vedo ad un altissimo livello, sopra le altre”

Dopo Firenze che riflessioni ha fatto?
“Le regole del calcio sono queste. E’ normale che quando le cose non vanno bene, si cerca il colpevole. Io ho sempre detto che quando la mia squadra non va, sono io il massimo responsabile. Ma se mi metto a guardare la partita di Fire, è una partita che mi rinforza, a me come allenatore. Mi rinforza perchè ho rivisto la partita a casa e ho visto che la mia squadra in inferiorità ha continuato a fare la sua proposta, ha preso i rischi e dopo tutti sappiamo qual è stato il conto. Ma queste sono le regole del calcio, non è successo solo a me, succederà ad altri allenatori, è successo, succede e succederà”

De Rossi potrebbe giocare centrale perchè Cassetti è fuori. E vista la squalifica di Gago, ci sono chances per Viviani come regista?
“Questa settimana si sono allenati con noi tre ragazzi della Primavera e tutti e tre possono esser d’aiuto alla squadra. Ancor non sappiamo se Cassetti sarà dentro la lista, perchè l’infortunio che ha lo conosciamo, ce l’ha da tanto tempo, ma ancora non è fuori al 100%”

Contro la Juve che Roma vuole? Una Roma senza paura, che si gioca tutto?
“Per battere una squadra che in 13 partite ne ha vinte 8 e pareggiate 5, o mostriamo la nostra migliore versione o sarà una storia difficile. Senza paura, non si deve mai giocare a paura a calcio. Bisogna sfruttare tutto quello che si sta facendo, il migliore modo di sfruttarlo è fare una settimana di allenamento al 100%. Ma mai bisogna arrivare con la paura alla partita, all’Olimpico poi, ma senza paura, per favore. Mai paura, che cosa bisogna fare? Giocare al calcio e cercare di mettere in difficoltà una squadra fortissima. E per noi è uno stimolo avere la possibilità di battere la Juventus, ancora non l’ha fatto nessuna squadra”

E’ consapevole che potrebbe essere la partita della svolta oppure la partita che vi farebbe sprofondare?
“Mai penso a quello, perchè se deve succedere succederà. E ti dico la verità, quello non mi preoccupa. Mi preoccupo che la mia squadra sia al livello giusto per battere la Juventus, che la squadra meriti il tifo dell’Olimpico. Mi preoccupa quello. Il resto, che non posso controllare e prevedere, non mi preoccupa. Ti dico la verità, non mi preoccupa”

Borriello avrà una chance? Lamela ha problemi gastrointestinali…
“Se domani sarà nella lista avrà la sua opportunità, se non sarà nella lista l’avrà in un altro momento”

La Juventus ha una storia importante, che però è anche stata macchiata dalla vicenda doping. In Spagna c’è stato il caso Fuentes. Il problema del doping e dell’abuso farmacologico esiste e si fa abbastanza per contrastarlo?
“Credo di si, si fa tutto quello che è possibile. Ci sono diversi sport che hanno questa piaga del doping, ma ho sempre fiducia nell’onorabilità dello sportivo. Il calcio spagnolo, quando io ero calciatore, non aveva questa situazione. Ora parlare è più facile, ma bisogna dimostrare chi fa il furbo e chi fa il furbo deve essere punito perchè non mi sembra onorabile. Noi non siamo solo professionisti, noi e i calciatori siamo esempi per i bambini. Se iniziamo a parlare di questa condizione credo non sia il miglior esempio per loro. Chi fa questo errore deve essere punito, senza dubbio”

A Firenze grande possesso palla, ma non ci sono state occasioni da gol. Cme te lo spieghi? Non c’erano attaccanti di peso, la squadra non sa cosa fare negli ultimi 20 metri, era fortissimo l’avversario?
“68% di possesso palla con uno di meno, siamo forti è, mamma mia! Aspetta a vedere una squadra con uno di meno che fa quel possesso di palla lì. Ma non vado in porta, lo so. Sul peso, magari dobbiamo mettere un pò più di grasso a tutte e due le punte che hanno giocato, quella è la soluzione… Dopo quella sconfitta cosa vuoi che ti dica? Che sono orgoglioso di come si sono comportati i miei ragazzi, Che dobbiamo migliorare, che dobbiamo imparare ad andare in porta è sicuro. Ma cosa farebbe un’altra squadra, perdendo 1-0 e con uno in meno? Noi continuiamo a fare possesso di palla nel campo avversario, cerchiamo di fare la partita, abbiamo preso il secondo gol su calcio piazzato. Succede, può succedere, a noi succede di solito, spesso. Credo che i fatti parlano da soli, voi e il tifo avrete la vostra impressione di quel che stiamo facendo, io rispetto tutti. Rispetto quello che scrivete, quello che dicono i tifosi. Questo lavoro è così, lo so. So cosa succede nel calcio quando le cose non vanno come vogliamo. Ma io continuo a pensare che sto sulla strada giusta, ho la fortuna di poter contare sulla fiducia della società. Sicuro che dobbiamo migliorare, ma non solo quando perdi, anche quando vinci”

In conferenza Conte ha elogiato la Roma perchè insieme a Milan e Juventus pensa a giocare al calcio e ha detto che non bisogna giudicare il lavoro di Luis Enrique solo dai risultati. Cosa ne pensa?
“Se mi parli della Juve io vedo una squadra fortissima, un allenatore bravissimo. Ho visto alcune partite e ho visto che fanno una fase difensiva incredibile e una fase offensiva velocissima. E’ un allenatore bravissimo che ha fatto capire ai suoi giocatori che per poter vincere devono lottare in undici e in tutte e due le fasi. Vedo uno come Pirlo che fa giocare la squadra da solo, vedo Marchisio, Abidal, Pepe, Matri, vedo una squadra in tutti i termini. Ha tantissima voglia di essere la squadra più forte del campionato e sta sulla strada guista, senza dubbo”

Borriello non gioca dal 26 ottobre. Da quel momento sono state scelte tecniche o non l’ha visto pronto? Come sta il giocatore? La settimana scorsa ha detto che era stanco…
“Sono un pò stanco io, perchè io penso sempre prima di tutto alla squadra. Io devo rispondere in modo politico, diplomatico e continuerò a farlo. Tutto il resto, tutte le cose che interessano a voi, che sono le c…te, quello a me non interessa. Io cerco di controllare il gruppo, io faccio in modo che tutti pensino prima alla squadra che al loro interesse. Quello succede con tutti i calciatori, con Borriello, con Francesco (Totti ndr), con Barusso, con Stefano (Okaka ndr), con Lobont, con tutti. Quello è il mio pensiero, poi che sbaglio o non sbaglio quello è un altro discorso. Sono stanco, e se gioca quello e se gioca quell’altro… E’ una decisione sempre tecnica.

La settimana scorsa però ha detto che non lo vedeva pronto fisicamente…
“La settimana scorsa non ero stanco io. Io sono stanco, io.  Se vinciamo nessuno mi chiede perchè non ha giocto quello. A me il 26 ottobre non interessa, io vivo il presente e alla mia squadra faccio sapere che deve lavorare perchè nel calcio esiste il presente. Ho come riferimento il passato dell’ultima settimana, non di più. E ogni settimana vedo come si allena la mia squadra, voi no, alcuni si mettono lì sul muro che tra un pò cadono. Però io vedo la squadra, io e il mio staff, e devo fare la mia scelta. Io capisco le domande che mi fanno sempre i tifosi, ‘perchè non gioca quello? perchè non gioca quell’altro?’. Io devo scegliere”

Perchè Conte ci ha messo di meno a far giocare bene la Juventus?
“E’ difficile per me, loro non hanno ancora perso e noi siamo in un’altra condizione. Domani va a vincere non solo chi fa un gol in più, ma chi fa la fase difensiva, chi si mette dietro la palla prima e velocemente. E quello so che la Juventus lo farà al 100%. Quello è uno dei punti che dobbiamo imparare da loro e su cui dobbiamo migliorare tantissimo. Domani il momento in cui non avremo palla e sembrerà il meno importante, sarà il più importante. Noi qualcosa facciamo per avere la supremzia territoriale rispetto all’avversario, ma dobbiamo imparare tanto. Quello significa metterti a disposizione della squadra e fare la fase difensiva, perchè in questo calcio moderno se non lo fai sei morto”

Ha visto una squadra nervosa questa settimana?
“Ho visto i calciatori un pò delusi per i risultati, ma hanno lavorato nel modo giusto, non ho visto nervosismo, non ho visto nessuna cosa importante tranne che non abbiamo vinto. Ma credo che tutti sono abituati a vivere questa situazione”

Viviani è pronto per scendere in campo con i grandi?
“Lui è pronto, senza nessun dubbio. Calcisticamente dico. C’è un abisso tra la il ritmo della Primavera e quello della Serie A, c’è tantissima differenza. Io penso sempre che i calciatori giovani devono andare nella prima squadra piano piano. allenarsi con loro, vedere che il ritmo di allenamento è molto diverso. Non so cosa farò, sempre c’è una prima opportunità per un calciatore giovane. Sono sicuro che se sarà un minuto e novanta, sarà all’altezza. Lui è un calciatore che per me sarà importante. Ma per favore senza pressione, lui fa tutto quello che può fare. Non andiamo a vedere che cosa farà se io decido che gioca lui. Viviani è un premio per il lavoro dei giovani che giocano qui, per il lavoro della società, per il lvoro di Verre, Caprari e tantissimi calciatori che possono essere in un futuro con la prima squadra”

Cosa significa questa partita per il futuro di Luis Enrique?
“Non so cosa succederà, non mi importa nessuna cosa che non abbia a che vedere con il risultato. Tutto ciò che non posso controllare non mi deve preoccupare. Dopo vediamo”

Questa settimana si è allenato Carboni in prima squadra e non Barba, che è fisicamente più pronto ed è un Under 19. Perchè? Ha parlato con Alberto De Rossi?
“Ho parlato con Alberto, ho parlato con il mio staff, ho visto qualche partita della Primavera. Non è un scelta per giocare con la Juventus, sarebbe un sacrilegio, sarebbe un peccato per lui. E’ una scelta che ho fatto per vederlo.. Barba si è già allenato con noi, ora si è allenato con noi Carboni, non è che deve giocare con la Juventus. E’ un processo, mi piace che i giovani della Primavera vedano che la prima squadra è un pò vicina. Questa settimano Politano ha fatto l’allenamento, la scorsa settimana Federico Ricci, Piscitella lo farà a breve, Nego. Non significa che Barba è fuori, Barba ci sarà un’altr settimana”

Lei ritiene che la parola ‘dimissioni’ possa essere nel suo vocabolario o  crede che il suo lavoro merita comunque di continuare?
“Che il mio staff lavora bene, che io lavoro bene quello è sicuro. E’ la stessa la risposta quando mi fate la domanda se sono un buon allenatore o se non sono un buon allenatore. L’ho detto due volte, nel calcio, lo sappiamo tutti, i risultati sono quello che conta. Mai si sa cosa succederà, mai dire mai”

Domani la Roma avrà molte assenze, non potrà quindi essere al massimo della propria potenzialità. Ma può fermare questa Juventus?
“Come no, come no. Quello che io cerco dal primo giorno è questo, che sia sempre la Roma. Per me i calciatori che hanno fatto allenamento questa settiana sono i calciatori della Roma e mai parlo di quelli che non ci sono. Quelli è ottimo se li recuperiamo velocemente perchè abbiamo bisogno di tutti, ma comunque sarà la Roma quella vera. Una Roma come io penso che debba essere. Non è un alibi che ci sia o meno qualcuno. Sarà la Roma, perchè la maglia sarà la stessa. Per me è la Roma”

Lei sente di aver dato meno di Conte finora?
“Non so cosa ha dato Conte. Tu sai come si allenano loro? Non so come si allena. Mi parli di risultati? Dico che è bravissimo Conte perchè vedo come si comporta la sua squadra. Non mi riguarda il parlare di me e di Conte. E’ una domanda facilissima per tutti, la risposta che pensi tu è la migliore”

Qual è il livello di autostima della squadra? Da 1 a 10?
“Non lo so, non miro a quello. Miro alle sensazioni che mi danno in allenamento, vedo che credono in quello che dico, continuano a lavorare sulla strada che penso sia giusta. Non è facile, non è facile dopo due sconfitte, ma continuano a farlo. E’ quello che mi da fiducia, è quello mi fa pensare che valga la pena”

Perchè tre espulsi con la Fiorentina?
“La responsabilità deve prendersela uno, e io la prendo sempre. Sempre. Non succede nulla, le espulsioni le abbiamo viste tutti. Non succede nulla, è così”

Andrea Polichetti