Roma Calcio » AS Roma News » Roma-Bologna, La conferenza stampa di Luis Enrique

Roma-Bologna, La conferenza stampa di Luis Enrique

L’allenatore spagnolo ha presentato il prossimo delicato match interno contro i rossublu di Stefano Pioli

Il tecnico della Roma, Luis Enrique

ROMA BOLOGNA LA CONFERENZA STAMPA DI LUIS ENRIQUE / TRIGORIA – A Trigoria è da poco terminata la conferenza stampa del tecnico giallorosso, Luis Enrique. L’allenatore ha presentato il prossimo impegno di campionato contro il Bologna, in programma domani pomeriggio alle ore 15.00 allo stadio ‘Olimpico’. Di seguito le dichiarazioni del mister:

Le squadre che precedono la Roma in classifica si sono tutte rafforzate. La sua squadra non sta perdendo un’occasione in questa finestra di mercato?

“No, non credo sia così. L’obiettivo è ancora ‘perdere’ qualche cacliatore, la rosa è troppo ampia. Ma la società è sempre a aperta a rafforzare la squadra, senza fretta però.  La rosa sta bene così, se poi c’è un’opportunità ben venga, altrimenti continuiamo in questo modo. Sono contento di quello che ho”.

A Torino c’è stato un passo indietro, un passo falso? E riguardo alla famosa cena dei giocatori di martedì scorso cosa ne pensa?

“Non penso sia un passo indietro, io credo che non è stato un passo falso. Finisco di vedere le statistiche e ho visto un miglioramento rispetto alla partita pareggiata con la Juventus a Roma: molto meglio a Torino che all’Olimpico. Riguardo al resto….era la prima settimana in cui non ero arrabbiato….!!! Mi dispiace, ma per me è un piacere sapere che i giocatori vanno a cena insieme. Io sono contento per loro e i tifosi devono essere tranquillissimi. I ragazzi si allenano benissimo e questo non vuol dire che non possono andare a fare una cena. Non ho nessuna lamentela, nessuna. Se fosse diverso vi assicuro che lo direi. Per me è un piacere allenare la Roma adesso”.

Partita di martedì a Torino e poi giorno libero. Il giovedì invece un allenamento programmato di scarico. Vuol dire che la squadra sta bene o è stanca?

Così sono gli allenatori moderni (ride, ndr.). Per come sono fatto io, penso che dopo la partita c’è una stanchezza più mentale che fisica. Dopo un incontro cerchiamo sempre di dare un giorno libero e il giorno successivo svolgiamo un lavoro differenziato. Continueremo sempre così perchè è il miglior modo per preparare una partita”.

Chi sono i giocatori che possono trovare poco spazio da qui alla fine della stagione?

“Non lo voglio dire, mancherei di rispetto ai giocatori. Penso che due o tre giocatori possono ancora andare via. Poi abbiamo sempre il settore giovanile, possiamo rafforzarci pescando da lì”.

Nessuna discorso di morale, ma di ‘opportunità’. Ben vengano le cene, ok, ma non ritiene che ci siano dei momenti in cui le cene sono opportune e momenti in cui non lo sono?

“Io ho vissuto una vita monacale come professionista, ma sono andato lo stesso a cena fuori con i compagni o da solo. Penso che faccia bene vedere la città, sapere cosa pensano i tifosi per le strade. Ripeto, ho la fiducia nei miei giocatori e sono sicuro che faranno il loro lavoro al 100% per poi andare di nuovo a cena fuori”.

Settimana particolare per Lamela dopo l’espulsione di Torino. Come l’ha visto in questi giorni? Le ha parlato?

“L’ho visto come al solito, abbiamo parlato tutti insieme del suo gesto. Succede a un calciatore di 35 anni, come può non accadere a un ragazzo di 19 anni? Non possiamo farlo passare per un delinquente, deve migliorare, è vero, ma come tutti quanti”.

Con la Juventus lei è apparso contento della prestazione. Come si può essere contenti di una squadra che cresce nel tempo e  poi perde 3-0 contro i bianconeri…

Potrei fare una critica costruttiva, come faccio da quando sono qui. Ma come posso fare una critica costruttiva se penso che la mia squadra ha giocato bene? Questo non vuol dire che non ho detto nulla ai ragazzi: ho fatto capire loro cosa è andato e bene e cosa no”.

Parliamo del futuro: ora c’è il Bologna….

Hanno cambiato il modulo di gioco dopo le vacanze di Natale e mi aspetto una partita difficile. Il possesso di palla sarà per noi e loro giocheranno in contropiede. Mi aspetto di vedere ciò che sto notando in queste settimane. Credo che la Roma farà bene, è importante iniziare il girone di ritorno con una vittoria”.

Roma fuori dalla Coppa Italia e dalla Europa League. Come si pone lei davanti ad un altro fallimento?

Non cambia nulla, non c’è ancora un obiettivo preciso in questa stagione. Penso solo alla partita di volta in volta, ora penso al Bologna. Non esiste il futuro nel calcio, per me“.

Come procede il recupero di De Rossi?

“Sta molto meglio. Sta facendo lavoro fisico programmato e sta bene. Non so se sarà disponibile per questa partita o per la prossima. L’importante è che torni al 100% per dare il massimo”.

Ci parli della marcia della Roma fino ad adesso…

Stiamo andando bene. Con le grandi, è vero, abbiamo sofferto ma solo con una squadra siamo andati male: il Milan, e l’ho detto. Dobbiamo migliorare nella regolarità e nella continuità”.

Dopo Torino, lei pensa che De Rossi è davvero insostituibile in una squadra che ha il suo gioco?

Daniele fa la differenza perché è un grande campione. Non penso mai a un calciatore che non è a disposizione, per il rispetto della squadra. I giocatori che erano a Torino erano i più importanti. Preoccupazioni per il Bologna? Sono migliorati, mi aspetto delle difficoltà nelle loro ripartenze”.

Visto l’episodio di Lamela e la conseguente multa, ci sarà un turno di stop per l’argentino?

“No, gli ho fatto capire che quello che ha fatto non va bene. Penso però che sarà titolare, farà due goal e dovrà pagare una cena ai compagni. Notate? E’ la prima volta che vi rivelo un particolare della formazione: Lamela domani contro il Bologna partirà da titolare”.

(fine)

Marco Decrestina