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Palermo-Roma, Fabio Liverani: “Kjaer? Un grandissimo. Serve fiducia a Luis Enrique”

L’ex rosanero e biancoceleste in una lunga intervista dice la sua sul difficile momento del club capitolino

Fabio Liverani

PALERMO ROMA INTERVISTA LIVERANI / WEB – L’ex centrocampista di Palermo e Lazio, Stefano Liverani, ha rilasciato una lunga intervista per un sito web di stampo romanista. Ecco le sue parole:

Il Palermo, eccezion fatta per la gara contro il Milan, ha sempre dimostrato di essere infallibile in casa. Come vede la partita di sabato contro i giallorossi?

Sì affrontano due squadre che vengono da due sconfitte: i giallorossi dal derby, e sappiamo quanto vale questa partita a Roma, e i rosanero da uno 0-4 molto pesante. Quindi sarà una partita in cui entrambe vorranno ripartire, ognuno per i proprio obiettivi. Sarà una sfida difficile per entrambe”.

La Roma sarà chiamata a reagire dopo la sconfitta nel derby, gara in cui hanno dimostrato grande sacrificio nonostante l’inferiorità numerica. Come giudica la gara dei giallorossi e quali saranno le insidie di sabato sera?

Io penso che la Roma, per come si sono messe le cose, abbia fatto un buon derby, perso solo per un gol preso da calcio da fermo. Erano riusciti a rimetterla in piedi subito nonostante fossero in dieci e hanno avuto anche altre occasioni in seguito per pareggiare. I giallorossi ha fatto una buona gara nonostante le difficoltà: l’espulsione più il rigore dopo dieci minuti poteva essere traumatico per tutti ma ho visto molte cose positive, la Roma sta crescendo. Per la gara di sabato i giallorossi dovranno temere gli avanti rosanero: giocatori come Miccoli, Hernandenz, Ilic. Questi sono giocatori che, se non sei accorto e lasci degli spazi, possono crearti delle difficoltà”.

Ieri il ds Sabatini ha parlato proprio di Luis Enrique, dichiarando che il futuro del tecnico non è in discussione e che, se lui vorrà, potrà rimanere a Roma anche il prossimo anno. Secondo lei la società fa bene a puntare sull’asturiano?

Io penso che sia una cosa giusta, nel senso che fino a quando la società e i giocatori credono nel progetto di un allenatore è giusto difenderlo a priori. Penso che la Roma abbia cambiato tanto e quindi delle difficoltà erano più che lecite. La via dell’allenatore, insieme a quella della squadra e della società, penso sia quella giusta: continuare a crederci quando si fa una scelta ponderata su un allenatore, su dei giocatori e aspettarli, nel possibile, cercando di fare sempre quadrato. Questo fa sì che l’ambiente sia sereno e che l’allenatore e giocatori riescano a lavorare e magari ad uscire da questi momenti negativi, crescendo fino agli obiettivi che precedentemente si erano fissati”.

Nella gara di sabato Kjaer dovrebbe giocare dal 1′. Il difensore danese, con il quale lei ha giocato dal 2008 al 2010, finora non ha convinto.  Crede che in quest’ultima parte della stagione possa tornare quel giocatore ammirato proprio con la maglia rosanero ?

Io mi auguro di sì. Di questo sono convinto perchè conosco innanzitutto il ragazzo prima che il calciatore. E’ un ragazzo su cui poter contare, un vero professionista. Ricordiamoci inoltre che è un ’89 e che ha già giocato un Mondiale e ora si appresta a giocare anche un Europeo, quindi probabilmente non è così male come qualcuno vuole far credere. Io penso che lui abbia bisogno di lavorare sempre sotto pressione con giocatori che lo aiutano, perchè comunque è un giocatore giovane. Io ho cercato di fare sempre questo con lui a Palermo: di aiutare, di parlare, a volte pure di arrabbiarmi e penso che lui sia cresciuto molto. Credo che abbia solamente bisogno di sentire più fiducia intorno a lui, essendo giovane e avendo fatto magari qualche sbaglio. Sbagli che hanno commesso anche altri giocatori comunque. Spero che lui riesca a far vedere ai tifosi della Roma quale sia il vero Simon perchè posso garantirvi che è un grandissimo difensore che ha ampi margini di miglioramento”.

Marco Decrestina