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Roma, valutazioni sugli acquisti in relazione al progetto

Kjaer, Bojan, Jose’ Angel, Lamela e Marquinho: analisi di delusioni, aspettative e progetti per il futuro

L'attaccante giallorosso Bojan Krkic (Getty Images)

ROMA VALUTAZIONE NUOVI ACQUISTI PROGETTO / WEB – Fino ad ora, il progetto paventato dalla nuova dirigenza, durante quest’estate, ha deluso di gran lunga le aspettative. La Roma ha subito una rivoluzione: nuovi innesti, molti dei quali giovanissimi, nuova filosofia e nuovi schemi di gioco, cambio completo di mentalita’. Insomma, si poteva prevedere che ci sarebbe voluto del tempo per ingranare la giusta marcia. Eppure, molti degli elementi che sarebbero dovuti fungere da perni di questo nuovo ”sogno”, non sono riusciti a mostrare il proprio valore. Ora la gente chiede soprattutto a loro un riscatto.

Il primo della lista e’ Simon Kjaer, presentato come uno dei giovani difensori piu’ forti d’Europa. Eppure, dalla Germania sembra essere arrivato un giocatore frastornato, fragile, insicuro. Soprattutto, il danese non sembra essere adatto al gioco di Luis Enrique: il tecnico vuole che l’impostazione dell’azione parta proprio dalle retrovie ma e’ proprio in quel frangente che l’ex Palermo sembra avere maggiori difficolta’. Fino ad ora Kjaer ha disputato dieci partite di campionato e due di Coppa Italia ma, spesso, si e’ reso protagonista di gravi disattenzioni che tutta la squadra ha pagato caro. Da valutare, insomma, il suo eventuale riscatto fissato a 7 milioni di euro.

E’ in prestito anche Bojan Krkic che, in questa stagione, ha collezionato 22 presenze realizzando 4 reti. C’e’ anche da dire, pero’, che sono state rarissime le volte in cui e’ partito titolare. Allo spagnolo e’ mancata la cattiveria ed e’ questo quello che ora tecnico e societa’ vogliono da lui. L’attaccante dovrebbe tornare in Patria al termine della prossima stagione ma, qualora deludesse ancora le aspettative riposte in lui, potrebbe accadere anche prima.

Chi invece e’ a titolo definitivo alla Roma e’ Jose’ Angel: il terzino e’ stato pagato piu’ di quattro milioni di euro; era stato fortemente voluto da Luis Enrique perche’ lo riteneva funzionale al suo gioco. Ma dopo un paio di partite buone, il ragazzo si e’ perso. Ora, non solo mostra grandi lacune nel difendere, ma non riesce quasi mai ad essere propositivo anche in fase offensiva, spesso tornando indietro invece di puntare l’area avversaria.

Che dire invece di Lamela? Spesso di e’ gridato al fenomeno, al fuoriclasse. Ma e’ davvero questa la realta’? L’argentino ha mostrato di avere indubbie qualita’ da campione ma solo a sprazzi. In alcune occasioni e’ sembrato uno spettatore non pagante.

Infine c’e’ l’incognita Marquinho. Diciamo ”incognita” non soltanto perche’ ancora non e’ ben chiaro quale sia la sua posizione ottimale ma anche perche’ e’ ancora troppo presto per poter giudicare sulle sue qualita’. Di certo la dirigenza, dati i segnali di allarme mostrati dalla difesa gia’ nella prima parte del campionato in corso, non poteva certo sperare di migliorare almeno un po’ le cose con quest’unico acquisto.

Insomma, ora le domande sono tante. E’ sbagliato l’allenatore? O sono sbagliati gli acquisti per poter proporre un gioco del genere? Ma se fosse cosi’, perche’ non modificare il proprio modulo o la propria filosofia, adeguandosi a cio’ che si ha a disposizione?

Il progetto giallorosso si tinge di un grigio che sa di tanta incertezza. E’ proprio il caso di dire: ai posteri l’ardua sentenza.

 

Marco Pennacchia