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Juventus – Roma, Rampulla: “la Roma per vincere deve puntare sul ritmo”

L’ex portiere della Juve parla anche di Del Piero, Vucinic, Morosini e Conte

L'ex portiere bianconero Rampulla

SERIE A RAMPULLA CONTE DEL PIERO VICINIC JUVENTUS – ROMA MOROSINI DI NATALE / SERIE A – Michelangelo Rampulla, ex portiere bianconero, ha lasciato le seguenti dichiarazioni nel corso di un’intervista sul prossimo match di campionato tra Juve e Roma analizzando anche le due squadre:

Secondo te la Juventus avrebbe preferito giocare con il Cesena?

“E’ stata una situazione talmente grave che secondo me non ha dato molte possibilità organizzative alla Lega. Mancano pochissime partite e bisogna fare punti contro qualsiasi squadra. In generale penso sarebbe meglio far slittare il campionato però non so se in questo caso specifico sarebbe stato fattibile”.

Sull’allarme lanciato da Di Natale.

“Non penso che il problema sia quello delle troppe partite giocate durante l’anno, è stata solo una tragica fatalità. I controlli medici in Italia sono moltissimi”.

Che idea si è fatto su Luis Enrique quando ha visitato Trigoria?

“Il discorso Roma è molto stimolante e penso che Luis Enrique stia facendo un buon lavoro perché in fin dei conti è alla sua prima esperienza a grandi livelli. Serve tempo e programmazione e secondo me la società sta facendo benissimo a puntare su di lui difendendolo anche quando la Roma ha giocato male. Per diventare una grande squadra serve tempo”.

Sui gol presi dalla Roma.

“Lasciando stare le singole situazioni, noi italiani siamo abituati a difenderci e poi da lì costruiamo la squadra; c’è però anche un modo diverso di difendere che è quello che fa il Barcellona e che stanno cercando di fare anche la Juventus e la Roma. Il rischio è quello di prendere dei gol in inferiorità numerica, però c’è anche da dire che una squadra tutta all’attacco crea molte più occasioni da gol”.

Su Conte e i cambiamenti tattici.

“Si parlava di Conte come di un’estemista del 4-2-4 ma secondo me dipende anche dai giocatori in rosa. Se vuoi giocare con gente come Pirlo e Marchesio non puoi non giocare come sta facendo ora la Juventus, l’importante è comunque correre tanto. Essere stato un giocatore della Juventus è poi un elemento da non sottovalutare, lui è stato capitano di questa squadra e, secondo me, ha anche imparato molto dall’esperienza negativa di Ferrara. Ha capito da subito che ai tifosi mancava un’identità, aiutato anche dal nuovo stadio, è riuscito a creare entusiasmo intorno alla squadra”.

Cosa deve fare la Roma per vincere?

“Deve stare attenta in difesa perché la Juventus ha degli attaccanti temibili, hanno la capacità di trovare spazio tra i difensori. La Roma deve puntare sul ritmo e ricordarsi che la Juventus vince le partite nel secondo tempo”.

Su Vucinic.

“Oltre alla qualità del bomber ha anche la capacità di mettere i compagni nella condizione di andare a fare gol. Secondo me è fondamentale perché se è in giornata è un giocatore di altissima qualità. E’ il classico calciatore così estroso che vive anche pause lunghissime e inspiegabili”.

Su Del Piero.

“Bisogna scindere l’amicizia da ciò che serve alla squadra. Del Piero quest’anno si è sacrificato per il bene della squadra, si è saputo adeguare perché è un grandissimo giocatore. Secondo me la Juve prima di privarsene dovrebbe pensarci su per bene”.

 

Andrea Tocci