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As Roma, la conferenza stampa dello staff di Zeman. Cangelosi: “La preparazione porterà tutti allo stesso livello”

In diretta da Riscone di Brunico sono intervenuti in conferenza Cangelosi, Ferola e Modica, i tre membri dello staff di Zeman

Lo staff tecnico giallorosso

AS ROMA CONFERENZA STAFF TECNICO / WEB – Da pochi minuti si è conclusa la conferenza stampa dei tre membri dello staff tecnico di mister Zeman, ovvero il vice-allenatore Vincenzo Cangelosi, il preparatore atlerico Roberto Ferola ed il collaboratore tecnico Giacomo Modica. Queste le loro parole prese da romanews.eu:

Come è la vostra programmazione, cosa dobbiamo aspettarci e quale è il vostro obiettivo?
VINCENZO CANGELOSI: “Dal punto di vista tattico la preparazione è sempre controllata dal mister, l’ha sempre fatta lui, non ha mai delegato gli altri nella preparazione atletica, anche perchè va di pari a passo con quello che lui cerca sul campo. e’ un lavoro di base che serve a portare i giocatori tutti sullo stesso livello”.

Il pallone quando comparirà?
“Più tardi, già nel pomeriggio”

Un tournée amerricana spezza la preparaziopne che avevate in mente? C’è davvero questo secondo ritiro in Austria? L’avete fissato per un richiamo?
E’ normale che la preparazione viene fatta in base a questo impegno.

Interviene l’addetto stampa Elena Turra la quale spiega: “La società sta lavorando per definire, il secondo ritiro era preventivato anche con il precedente allenatore. Le date appena saranno definite ve le diremo, andremo fuori comunque. La tourneé può essere impiegata come momento di passaggio per continuare la preparazione, se si dà la priorità alle partite è un discorso, se si considerano come momenti di passaggio fanno parte della preparazione”.

Dopo tanti anni come ha ritrovato Totti?
ROBERTO FEROLA
: “La fase iniziale di lavoro ha l’obiettivo di creare una base di tipo aerobico che deve essere la struttura portante del lavoro che deve essere svolto durante la stagione. Per quanto riguarda i lavori di forza si prevedono lavori di tipo naturale, evitiamo lavori con il sovraccarico, ma esercitazioni a carico naturale. Dopo 13 anni come l’ho trovato, sicuramente è più maturo, prima aveva l’allegria tipica del ragazzo di vent’anni, adesso l’allegria non gli manca lo stesso, ma adesso ha tanta esperienza che può mettere a disposizione dei compagni. Fisicamente? Siamo ancora all’inizio, adesso vediamo piano piano, lui sta cercando in tutti i modi di fare, poi è normale che con tutti gli infortuni che ha avuto… però ha sempre voglia di lavorare”.

Aspetto nutrizionistico: cosa mangiano i giocatori, come si effettua?
“Sul piano nutrizionale è stato stabilito con il dottor Angelini, che è il nutrizionista dell’as roma. sin da trigoria è stato stabilito un programma di nutrizione in base alle fase della preparazione. Mangiano bene, in modo bilanciato per le esigenze di atleti professionisti, sono stati fatti test per verificare lo stato della composizione corporea di ogni singolo giocatore, già ogg verrà il dottore, per domande più specifiche potrà riospondere lui. Ci sono verdure a buffet, un primo, un secondo e la frutta, vengono alternati gli alimenti per rendere la dieta perfettamente bilanciata, adeguata al lavoro”.

Come avete trovato i ragazzi? Spesso si è detto che in passato la Roma ha lavorato poco e male. Li avete trovati un po’ scarichi, non preparati?
“Per quel che mi riguarda è un film già visto, tutti si lamentano, ma tutti lavorano, i ragazzi si sono preparati, ai ragazzi è stato dato un programma di pre-preparazione e l’hanno seguito tutti, sono profesionisti seri”.

Chi tra di loro vi sembra più pronto per questa cura Zeman?
“E il secondo giorno, è prematuro”.

E’ una preparazione mirata a partire subito a razzo o centellinare le energie per arrivare al top alla fine della stagione?
“Questa è la base per creare la struttura portante del lavoro svolto durante tutta la stagione, chiaro che il rendimento deve essere costante durante tutta la stagione”.

Era da Spalletti che non vedevamo sudare così la sqaudra. Ma ci sono dei rischi? E’ normale avere dei piccoli fastidi, abbiamo visto dei giocatori toccarsi la coscia. è normale, voi controllate tutto questo?
“Io più che di rischi parlerei del sinonimo di allenamento, ossia adattamento, che è la fase iniziale del lavoro, può essere differente, ci interessa in modo parziale, è normale, guai se non ci fossero questo tipo di problemi”.

E’ già stato detto delle due fasi del ritiro, ma queste due fasi come avete intenzioni di gestirle? Qui solo parte atletica e poi passare a una seconda fase?

“Il lavoro va guardato in tutto il periodo, se questo lui l’ha sempre considerato come base, quello che servirà, non è che se c’è la tourneè cambia qualcosa, la mattina si lavorerà dal punto di vista atletico, il pomeriggio dal punto di vista tattico. Piano piano si arriverà a fare lavori più veloci, il pallone lo vedrete da oggi pomeriggio. Non è vero che non si vede il pallone, sono leggende, non abbiamo mai visto morire nessuno, io ho giocato col mister, ho smesso prima di loro ma io sto benissimo. I dolori che vedete sono normalissimi, se uno si allena qualche dolorino viene ma poi dopo passa”.

Lei ha detto che è dell’89 che è legato a Zeman, volevo sapere se è cambaito in questi anni e che differenze ha riscontrato rispetto alla prima esperienza alla Roma?
“Non è cambiato, con il passare degli anni ha modificato qualcosa con l’esperienza, ma ancora oggi dicono che è moderno an he se sono passati 30 anni da quando ha iniziato porta sempre delle novità, si aggiorna continuamente e sicuramente da sempre degli spunti nuovi. Siamo da nemmeno 4 giorni qui ancora è presto per dire delle differenze, l’approccio rispetto alla squadra si è sempre presentato alle squadre nellos tesso modo, in modo molto semplice”.

Avevo una curiosità sul ruolo dei portieri, dal punto di vista atletico e tecnico sono previsti dei lavori specifici?
“Questo periodo è di base per tutti, non c’è differenza di ruoli, tra l’altro prima io nella mia prima esperienza a Roma i portieri li allenavo io, per quel poco che ho giocato facevo il portiere e so cosa vuole lui. Questo è un periodo di preparazione base, non ci saranno grandi differenze, poi andranno a lavorare in maniera specifica. Per il mister il portiere fa parte della squadra non deve vivere a sè, deve sapere come si muove la squadra, poi avrà degli spazi per lavorare in modo specifico”.

I portieri in rosa hanno caratteristiche differenti, c’è una tipologia di portiere più adatto?
“Questo lo valuteremo man mano che li conosceremo”.

Tournèe americana: è stato detto che se si considera una fase di passaggio non è un problema, però queste partite sono comunque molto importanti per la società, verrà comunque considerato in manierta diversa il risutlato, ci sarà un’occhio di riguardo affinchè la squadra sia pronta?
“Le partite anche se amichevoli sono sempre partite, noi rappresentiamo una squadra importante, anche se fanno parte della preparazione non è che per questo motivo, non verrà cambiata la preparazione, penso di no”.