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Roma, Gautieri: “Giocherei con Totti centravanti, per ora mancano gli interpreti per il gioco di Zeman”

L’ex attaccante è ora allenatore

Carmine Gautieri

ASROMA INTERVISTA GAUTIERI SU ZEMAN / ASROMALIVE.IT – Il tecnico del Lanciano ed ex calciatore giallorosso Carmine Gautieri è intervenuto ai microfoni di Radio Incontro, nella trasmissione Diario di Bordocampo, per parlare del momento negativo della Roma, squadra che continua a seguire da tifoso: “Mi sembra strano mettere in discussione un allenatore come Zeman. Perdere 4-1 a Torino, in quel modo, in una piazza come Roma fa sembrare tutto più difficile. Bisogna aspettare e sicuramente la squadra otterrà buoni risultati.” Poi un’analisi tattica e di giocatori, con un suggerimento:Se ci sono interpreti giusti? Rispetto a quando giocavo io sono cambiati gli interpreti, ora si gioca in attacco con giocatori dal piede opposto alla fascia di pertinenza, prima ad esempio a destra eravamo Paulo Sergio ed io, due destri, che eravamo diversi da Lamela che è un giocatore che preferisce giocare più palla al piede ed è più uomo assist. In questo momento mancano gli interpreti per il tipo di gioco che ha in mente il mister, col tempo capiranno ciò che vuole, ma servono giocatori che hanno gamba. Una possibile soluzione offensiva? Totti riferimento centrale, che è uno di quelli che con un passaggio ti mette davanti la porta, con Destro ed Osvaldo attaccanti esterni può essere la scelta giusta.” Sui problemi interni a Trigoria: “Il diverbio tra De Rossi e Zeman? Ricordo un’intervista di poco tempo fa in cui De Rossi dice che Zeman è stata una piacevole sorpresa, mentre ora si è passati da un eccesso ad un altro. Creare polemica quando non arrivano i risultati è sbagliato. Il gioco che chiede Zeman lo hanno capito tutti (stesso concetto di Vincent Candela ndr), quando ero a Lecce c’erano nuovi giocatori stranieri che non parlavano la lingua, ma che lo hanno appreso subito. Il mister non chiede cose particolari, non ti dice di fare le capriole sul cambio gioco, ma di attaccare la profondità. Se poi ad un giocatore non è chiaro un movimento il tecnico è lì per dare spiegazioni, me è un sistema di gioco semplice che se lo si vuol capire si assimila in poco tempo. Come affrontare questo momento e come ripartire? La società deve stare vicino alla squadra e vicino all’allenatore. La Roma deve ritrovare il giusto equilibrio sennò rischia, perché ha giovani talenti in rosa che però non hanno dimostrato la giusta personalità nei momenti di difficoltà. Per me la Roma può fare un grande campionato , la vedo superiore a Milan, Fiorentina ed Inter“.