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Lazio-Roma, Bruno Giordano: “Una volta nei derby ci si giocava lo scudetto”

L’ex attaccante laziale dice la sua

Bruno Giordano

DERBY PARLA GIORDANO / ASROMALIVE.IT – Storici i suoi duelli contro la Roma a suon di gol e sfottò (“Di Bruno ce n’è uno, e viene da Nettuno…”). Ecco le parole di Bruno Giordano, ex attaccante che militò nella Lazio dal 1975 al 1985, al portale tuttomercatoweb.com.

La Lazio arriva al derby dopo la pesante sconfitta con il Catania e la rotonda vittoria con il Panathinaikos e ha due punti di vantaggio sulla Roma. Che gara ci si deve attendere?
“I derby sono partite che azzerano tutto, anche i momenti di forma particolari. Infatti una squadra che nel periodo precedente aveva fatto male può disputare una grande partita oppure chi fino a quel momento aveva giocato bene può perdere. Le motivazioni e gli stimoli nel derby sono particolari, è una partita che parte sempre con le due squadre sullo stesso piano, anche se in questo momento la Roma viene da una vittoria e la Lazio da una sconfitta importante in campionato”.

La Roma finora non ha del tutto convinto e la Lazio è partita bene poi ultimamente ha un po’ rallentato, E’ un pochino diverso il derby di quest’anno rispetto a quelli di altre stagioni?
“Per i tifosi è sempre una partita importantissima perché si gioca per la supremazia cittadina. Chiaramente entrambe le squadre cercheranno di vincere: la Roma per scavalcare in classifica la Lazio e la Lazio per allontanare ancora di più la Roma, però come importanza forse vale di più per tenersi in zona accesso alle coppe europee, mentre una volta c’erano derby che si giocavano per vincere il campionato. E’ vero non c’è quell’importanza superiore, però in città si respira quell’atmosfera particolare che solo un derby crea”.

Più il gioco prodotto in campo o gli episodi potranno decidere questo derby?
“Gli episodi, i derby si vincono così. Molto raramente c’è una squadra che domina l’altra e poi vince, a volte una squadra che in campo è stata nettamente superiore ha perso. Il derby si gioca con il cuore e con la testa, difficilmente si riesce a mettere in pratica a livello tecnico e tattico quello che si è preparato in settimana in allenamento”.