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Roma-Cagliari: la conferenza stampa di Zeman

Il boemo risponde alle domande dei giornalisti

Zdenek Zeman

Zdenek Zeman

CONFERENZA ZEMAN / ASROMALIVE.IT – Il tecnico boemo Zdenek Zeman incontra i giornalisti a Trigoria per la conferenza stampa pre Roma-Cagliari. la conferenza ha dovuto seguire uno spartito ben preciso. Sono state concesse due domande per le tv nazionaliSky e Mediaset che detengono i diritti.  I rappresentanti delle altre testate hanno potuto fare una sola domanda a testa, mentre le radio sono state sorteggiate: solo alle ‘vincitrici’ è stato consentito fare un intervento ciascuna. La scelta è avvenuta attraverso un sorteggio ed ha visto “trionfare” Radio Radio e Tele Radio Stereo venendosi così ad escludere altre emittenti come Centro Suono Sport e Rete Sport. Ecco le dichiarazioni integrali dell’allenatore giallorosso.

Tre giorni fa Sabatini ha rivelato che la società stava pensando a un cambio di allenatore. Da questa vicenda ritiene che la sua posizione si sia indebolita?
“Io penso che è successo tutto da un disguido dalla mia conferenza stampa prima di Bologna, la società ha pensato che l’ho fatto per un motivo, io ho spiegato che i motivi erano diversi e ci siamo capiti. Sono contento di poter continuare insieme per il meglio della Roma e sono sempre a disposizione della società”.

Sabatini ha parlato di rapporti cancerogeni. La situazione può migliorare?
“Io penso che non ci sono rapporti cancerogeni con nessuno, semmai c’erano in passato, a un po’ di anni fa mi riferisco”.

Quelle cose che lei ha detto sabato ha mai avuto modo di dirle ai dirigenti?
 “Noi ogni tanto parliamo dei problemi, poi visto che siamo a Roma e non abbiamo la posizione in classifica migliore ho cercato di richiamare l’attenzione su quello che si deve fare, la società l’ha preso come se io mi volessi tirare dietro io invece mi tiro avanti e voglio restare a Roma altri 5 anni, ovvio che me lo devo meritare”.

Ha pensato che volessero esonerarla?
“No, ho pensato di poter chiarire e il giorno dopo ci siamo parlati, la società mi ha detto quello che vuole da me, siamo sullo stesso pensiero”.

La partita con il Cagliari rappresenta già un esame per la sua posizione?

“Tutte le partite sono un esame per me e i giocatori”.

Come diceva Sabatini oggi siamo di fronte a uno Zeman 2, si sente diverso?
“No, io mi sento sempre lo stesso, poi ho delle motivazioni, la voglia di andare avanti al meglio e speriamo che riesco a trascinare tutti gli altri”.

Dal punto di vista suo come crede che la squadra reagirà al fatto che con certe disguidi si possa creare un inconscio alibi o deligittimazione nei suoi confronti, si sente delegittimato?
 “No, sento che si è creato caos per una giornata e il giorno dopo è finito, spero sia finito e che non ci si pensi più”.

Lei ha dovuto spiegare qualcosa ai giocatori di quello che è successo in questi giorni?
“Io non ne ho parlato, anche perchè le mie parole di sabato penso servissero per migliorare, non abbiamo la classifica che è giusta per la Roma e dobbiamo cercare di fare di tutto per migliorarci, si chiede più concentrazione, fa parte del calcio e di quello che deve fare un allenatore, poi a spiegare le situazioni, ognuno deve cercare di fare il meglio possibile”.

Lei domani sarà libero di fare le scelte più opportune per la partita?
“Io sono stato sempre libero e lo sarò sempre, la società mi ha dato sempre la possibilità di fare delle scelte, non l’ha fatto prima non capisco perchè dovrebbe farlo ora”:

Se le cose non dovessero andare bene domani, potrebbe esserci una frattura?
“Io spero che vadano bene, non penso mai al peggio, le partite si devono giocare e bisogna vedere chi si mostra migliore, la squadra non sta male, mi aspetto una buona prestazione”.

Ha mai pensato a dimettersi?
“Che fa parte delle domande sulla partita? Non ci penso proprio, ho detto che voglio stare 5 anni alla Roma”.

Cosa vuole lei dalla società?
“Massimo impegno e massima collaborazione da parte di tutti, si deve chiedere se nella nostra situazione non è delle migliori, dobbiamo migliorare comportamenti e partita, se non siamo primi ci sarà un motivo…”

Sabatini ha parlato di sofismi, quanto è difficile a 65 anni continuare a dire la verità?
“A me viene facile, io non ho problemi nel raccontare la verità, ho problemi a raccontare bugie e cerco di farlo il meno possibile”.

Domani ci saranno degli assenti, non pensa che ci sarebbe voluto qualcosa di più sul mercato, va bene solo Torosidis?
“Io dall’inizio dell’anno ho detto che sono soddisfatto di questa rosa, poi magari uno si poteva aspettare qualcosa di più da qualcuno, ma come rosa sono convinto che può fare un buon campionato. E’ vero che abbiamo 12 ragazzi under 23 con poca esperienza ma si può supplire con grande talento, a parte di avere un terzino in più a disposizione non ho chiesto niente. Poi la società sta valutando le cose che poteva fare”.

Oggi si chiude il mercato, tante squadre si sono rafforzate, possono cambiare gli equilibri del campionato?
“Io penso che il mercato di gennaio serve a recuperare i buchi dove la società ha problemi, io penso che la Roma non ha problemi nella rosa se sono tutti a disposizione, se è meno attiva di altre vuol dire che è sistemata”.

In che percentuale lei si sente l’allenatore della Roma?
“Io al 100%, vedi come son vestito? Non ho niente di mio”

Lei ha detto di aver chiesto massimo impegno, ma cosa la società ha chiesto a lei?
“Cercare di collaborare insieme forse un po’ di più, io salgo spesso a trovare i miei dirigenti sopra, e cercare di migliorare la situazione, non siamo contenti della posizione che abbiamo, le possibilità ce le abbiamo e dobbiamo dare tutti qualcosa di più”.