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Roma, Nico Lopez è già un rimpianto

L’uruguaiano ora vale molto di più e l’Udinese ne può approfittare

Nico Lopez con la maglia della propria nazionale

Nico Lopez con la maglia della propria nazionale

NICO LOPEZ/ASROMALIVE.IT – «Adesso più di qualcuno mi chiama El Loco (il pazzo, ndr) perché non pensava che tirassi un rigore a cucchiaio… Io rido e va bene così. Sono felice, mi piace giocare anche rischiando un po’». Andato via da Roma, dove il campo lo ha visto col contagocce, col morale a pezzi, Nico Lopez sta ritrovando il sorriso al Mondiale Under 20 che si sta disputando in Turchia. L’attaccante è stato decisivo nel 2-1 con cui l’Uruguay ha battuto la Nigeria negli ottavi di finale staccando così il pass per i quarti dove troverà la fortissima Spagna. Felice per i gol di Nico Lopez, a quota 4 nel torneo (più due assist), è ovviamente la Roma: Sabatini si coccola il suo pupillo che fa faville con i pari età – in attesa di mettersi alla prova con quelli più grandi – e pensa a quanto il suo valore sia aumentato nelle ultime settimane.

Aspetto, questo, non da poco: nei prossimi giorni Lopez andrà all’Udinese in comproprietà nell’affare Benatia ma la sua esplosione consentirà alla Roma di risparmiare un po’ di cash da dare ai friuliani, ammesso che Pozzo sia d’accordo. I bianconeri hanno intenzione di far crescere e valorizzare Lopez che, stando a chi gli è vicino, lascia la Roma molto a malincuore. Ma la sua richiesta ai dirigenti giallorossi è stata chiara: «Mandatemi a giocare, ne ho bisogno». Detto, fatto. Con la speranza romanista, neppure troppo segreta, che un anno a Udine con Guidolin possa fargli bene così come gli sta facendo bene giocare – e da protagonista – questo Mondiale giovanile in Turchia. Ma il dilemma ora è un altro: siamo sicuri che Benatia valga otto milioni più la comproprietà di Verre (o di Romagnoli) e di Nico Lopez? Meglio ancora: siamo sicuri che nella logica di costruire una squadra solida e vivace Benatia valga più di un giovanissimo che sta mostrando al pianeta intero il suo talento migliore?
Quindi va compreso il turbamento di Sabatini e della Roma intera, combattuti tra la necessità di svicolare dal tunnel del silenzio e la rabbia di dover sacrificare allo scopo una promessa individuata nel dedalo delle serie giovanili uruguaiane, costata 800.000 euro, impreziosita da qualche presenza in Serie A e persino da un gol.