Prima di lui anche Totti, Rocca e Di Benedetti

ASROMA DE ROSSI NAZIONALE INFORTUNIO / ASROMALIVE.IT – Mentre Prandelli cerca di difendersi dalle accuse: “L’ho fatto giocare perchè stava bene, sennò non lo avrei rischiato” e Daniele De Rossi prova a fare di tutto per rientrare almeno contro la Juventus, la Roma si lecca le ferite. Non cerca colpevoli la società giallorossa, maledice solo la sfortuna che ha colpito uno dei punti cardine della squadra, uno che non molla mai e che vorrebbe sempre giocare, anche a costo di subire infortuni.
Ovviamente non è il primo nella storia giallorossa. Il Romanista analizza i precedenti in questo senso. C’è Totti che nel marzo 2002 venne fatto giocare da Trapattoni in amichevole contro l’Inghilterra nonostante venisse da un infortunio subito in campionato e infatti tornò a Roma con una diagnosi di contrattura alla coscia destra che lo costrinse a saltare tre partite di campionato, tra cui quella con il Venezia che con il pareggio tolse praticamente lo scudetto dalle maglie della Roma.
Un altro caso ricordato dal giornale è quello di Francesco Rocca. Una vita dedicata al calcio, da cui però ha ricevuto tanti infortuni e amarezze. Nell’ottobre del 1976, nonostante un infortunio subìto in campionato, fu chiamato a giocare tutti i 90 minuti contro il Lussemburgo. Al ritorno, i legamenti cedettero e cominciò il calvario che lo portò al ritiro nel 1981.
Ultimo caso analizzato, sicuramente il meno conosciuto, è quello di Dante Di Benedetti. Era la stagione della sua esplosione, quella del 1935/1936, e Vittorio Pozzo non potè che convocarlo con la nazionale B. Contro la Svizzera però, dopo un’ottima partenza, subì la rottura del menisco. Addio sogni di gloria e la Roma lo cedette alla Fiorentina. E’ come “Sliding Doors”: chissà cosa sarebbe successo se…





