Cronaca, è morto Ivan Ruggeri, presidente dell’Atalanta per 14 anni

L’ex presidente nerazzurro si è spento alle 3.30. Era in stato vegetativo dal 2008 a causa di un’emorragia cerebrale

L'ex presidente dell'Atalanta Ivan Ruggeri
L’ex presidente dell’Atalanta Ivan Ruggeri

CRONACA MORTO IVAN RUGGERI PRESIDENTE  ATALANTA 14 ANNI / ASROMALIVE.IT – “L’Atalanta Bergamasca Calcio è in lutto: è scomparso Ivan Ruggeri, presidente della Società nerazzurra dal 1994 al 2008. Il presidente Antonio Percassi e tutta la famiglia atalantina partecipano con commozione al dolore della famiglia Ruggeri“. Con questo messaggio, comparso sul proprio sito ufficiale, l’Atalanta ha voluto dare l’estremo saluto a Ivan Ruggeri, che fu presidente della società per ben 14 anni: dal 1994 al 2008. E’ scomparso oggi, all’ospedale di Zingonia, dopo che era rimasto in stato vegetativo dal gennaio del 2008, quando venne colpito da un’emorragia cerebrale. Aveva 68 anni.

In realtà, si tratta di una storia iniziata nel 1977, quando l’imprenditore di Telgate, a soli 33 anni, acquistò il 19% delle azioni ed entrò in società come consigliere, al fianco della famiglia Bortolotti, vivendo dall’interno la storica semifinale di Coppa delle Coppe con il Malines. Solo diciassette anni dopo passò a rilevare il 50% del capitale, dividendo la società con Miro Radici. In quella primavera del ’94, sulla panchina nerazzurra sedeva un giovane Cesare Prandelli ma le condizioni economiche del club non erano delle migliori e la squadra stava per finire in Serie B. Fu proprio grazie all’operato del nuovo presidente che la situazione migliorò. L’Atalanta visse ben 9 stagioni nella Serie A, solo 5 in Serie B e le venne dato l’appellativo di “Regina delle Provinciali”. Erano gli anni in cui, tra le file bergamasche, giocavano Pippo Inzaghi, Cristian Vieri e Cristiano Doni.

Ruggeri non ebbe, però, un rapporto del tutto ottimale con i tifosi, che una volta definì “un branco di caproni” per via delle violenze negli stadi. Fece in tempo però a festeggiare il centenario del club e per l’occasione affermò: “I nostri cento anni, diciamolo sottovoce, sono un successo. Siamo un piccolo Davide in mezzo a tanti Golia. Abbiamo raccolto. Saremo provincialotti, fuori del tempo. Ma siamo le formichine di cento anni fa“. Una volta disse anche: “Bergamo non mi ha mai amato. Forse quando non ci sarò più la gente capirà quanto bene ho fatto all’Atalanta“. Quel giorno è arrivato. Chissà se i tifosi lo hanno davvero capito?

Marco Pennacchia

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