Gasperini lascia la Roma? Cosa si nasconde dietro quel “trovo un altro posto”

Dopo la vittoria contro la Fiorentina, il tecnico giallorosso ha avvisato il club

L’allontanamento di Claudio Ranieri e l’investitura di pieni poteri, almeno a parole, dei Friedkin non basta più a Gian Piero Gasperini. L’arrivo nella capitale e allo stadio di Corbin Friedkin non ha del tutto placato i dubbi dell’allenatore piemontese che, come fatto già alla vigilia del match, dopo la vittoria contro la Fiorentina in conferenza ha chiesto nuovamente chiarezza alla proprietà.

Gian Piero Gasperini in conferenza
Gasperini lascia la Roma? Cosa si nasconde dietro quel “trovo un altro posto” (Ansa Foto) – asromalive.it

“Ne riparleremo a fine anno: servirà maggiore chiarezza ed evitare i disguidi che ci sono stati quest’anno. Forse, non ci siamo capiti bene all’inizio e questo ha creato qualche problema.Non possiamo più sbagliare adesso perché siamo molto vicini”.

Dopo la disfatta contro l’Inter, la società aveva fatto trapelare propositi di rivoluzione totale, ma Gasp ha ribadito ancora una volta quali sono el sue idee sul calciomercato. “Mi dispiace che questo gruppo venga ritenuto da sesto posto, forse con qualche sostegno e rinforzo in più, la squadra avrebbe raggiunto altri traguardi”.

Gasperini minaccia l’addio

“Il gruppo è forte, non si tirano mai indietro, nessuno si da malato e ci mettono la faccia. Non è da tutti. Questi per me sono valori vanno rinforzati e non smantellati per prendere non ho capito chi, ma rispetto le idee di tutti. lo lavoro però con le mie idee, se devo farlo con quelle degli altri, meglio trovarmi un altro posto“.

Parole forti, quelle del tecnico giallorosso, che tradiscono un’insofferenza per un incontro con i Friedkin che non si è materializzato in settimana e con l’incertezza a livello societario e dirigenziale, dove al quasi sicuro partente Frederic Massara non è stata ancora trovata un’alternativa. Sullo sfondo, ci sono delle situazioni in Italia che potrebbero coinvolgere l’ex Atalanta. Dal Napoli al Milan, passando per la panchina dell’Italia, il valzer degli allenatori si preannuncia movimentato.