Lazio, se questo non è razzismo

La giustizia sportiva non ha agito contro quello striscione, allora razzismo è solo verso la gente di colore?

Lo striscione esposto domenica dai laziali
Lo striscione esposto domenica dai laziali

LAZIO RAZZISMO/ASROMALIVE.IT – “La storia è sempre quella, sul petto vuoi la stella”. Non vi sono riferimenti espliciti, ma quelli impliciti possono benissimo essere intesi. Coloro i quali hanno esposto domenica questo striscione durante il derby sono gli stessi che denominano la Roma come “A.S. Roma Juden (ebrei in tedesco) Club”, oppure la curva rivale come “Curva di ebrei”. Dunque il riferimento da implicito diventa esplicito, ed è quello alla stella di David, che gli ebrei erano obbligati a portare ai tempi dei campi di concentramento.

A distanza di due giorni, dato che dalla Giustizia Sportiva non si muove foglia, è necessaria una precisazione. Dunque questo striscione e in generale i cori antiebrei e i saluti romani non sono catalogabili come razzismo mentre gli ululati contro Balotelli sì? Sia chiaro, i cori contro Balotelli sono aberranti e da condannare, anche se più e più volte sia stato rimarcato che, avendo il Milan circa cinque giocatori  di colore venisse fischiato solo uno di questi appena toccava palla: ossia il più pericoloso, Supermario appunto. Non solo il più pericoloso peraltro, ma anche quello unanimemente considerato uno sbruffone, uno pieno di sé, uno che dopo un gol su rigore ai tempi dell’Inter fece la linguaccia alla curva romanista, uno che in finale di Coppa Italia disse a Totti che aveva chiavato sua moglie Ilary Blasi e Totti, chiaramente sbagliando, si fece giustizia da solo con quel calcione passato negli almanacchi. Insomma, viene fischiato principalmente a causa del suo carattere, anche se qualche imbecille lo fa sfociare nel razzismo aggrappandosi alla cosa più ovvia. Sono sicuro che se gente come Zanetti o Maldini fosse stata di colore non avrebbe subìto lo stesso trattamento.

Tutte le domeniche si sentono cori del tipo : “Vesuvio pensaci tu”, “Romano bastardo”, “Ibra zingaro” e via discorrendo, e pochissime volte vengono presi provvedimenti dalla giustizia sportiva. Dunque dare dello zingaro a qualcuno, dell’ebreo a qualcun’altro, del bastardo a qualcun’altro ancora o augurare che un’intera città venga distrutta da un vulcano non è razzismo? Razzismo non è solo quando si parla del colore della pelle, ma è anche la discriminazione di qualsiasi razza o etnia, che sia ebraismo, zona geografica o fede religiosa in generale.

Razzismo è quando si disprezza una qualsiasi razza, indistintamente. Si spera che dal prossimo anno le cose cambino, perchè tollerando certi striscioni e certi cori non si fa altro che fomentare l’odio e si dà modo a certa gente e a certe società di restare impuniti. Non importa che poi Lotito mi venga a dire che “la Lazio non è razzista e lo dimostra portando dal Papa Saha”, perchè lo stesso presidente si scorda di averlo portato in quanto unico disponibile (infortunato) e non presente al ritiro di Norcia e si scorda anche che ha dovuto subire ben due partite a porte chiuse (con conseguente danno economico e d’immagine) in Europa League a causa dei comportamenti razzisti dei propri tifosi.

Valerio De Santis

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